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venerdì 13 novembre 2015

Appuntamento nel tempo – Richard Matheson

“Appuntamento nel tempo” è un romanzo del 1975 di Richard Matheson, autore molto famoso per le sue storie di fantascienza come “Io sono leggenda” o “tre millimetri al giorno”.
Il protagonista è Richard Collier, uno scrittore televisivo – malato terminale- che decide di abbandonare la sua casa e i suoi affetti (il fratello e la cognata) per viaggiare e scrivere un libro prima di morire.
A causa di un imprevisto, cambia la destinazione e soggiorna per alcuni giorni in un albergo molto antico, luogo di ritrovo dei più grandi attori cinematografici e teatrali del passato.
Tra le foto e le locandine esposte, nota il manifesto di una rappresentazione teatrale tenutasi nell’albergo il 20 novembre 1896 e si innamora follemente dalla fotografia della bellissima attrice protagonista, Elise McKenna.
Il suo volto diventa la sua ossessione e inizia a documentarsi sulla sua vita. Scopre che è morta da vent’anni e che si sono incontrati la sera della sua dipartita, durante la festa della fine dell’anno scolastico. Una novantenne che fissa insistentemente un diciannovenne come se lo conoscesse.
Questo episodio lo convince che si sono incontrati durante la rappresentazione del 1896 e decide di tornare indietro nel tempo per ritrovare il suo amore…

La prima – e credo unica – edizione italiana è stata pubblicata nel 1997 nella collana Urania Mondadori. Eppure non me la sento di catalogarlo come romanzo di fantascienza di genere; anche se ci sono elementi fantastici (come il viaggio nel tempo) la parte fondamentale è la storia d’amore impossibile tra Richard ed Elise.
Il genere romantico che prediligo: il vero amore che va oltre il tempo e lo spazio.

Lo stile dell’autore è molto coinvolgente e la trama mi ha appassionata dalle prime pagine.
La narrazione è tutta in prima persona sotto forma di diario, e questo ci permette di conoscere tutti i pensieri del protagonista, come il dolore fisico a causa della malattia e soprattutto la passione per Elise.
Sinceramente ho tifato per Richard fino alla fine.

Del romanzo esiste una trasposizione cinematografica del 1980 con un bellissimo Christopher Reeve e Jane
Seymour dal titolo: "Ovunque nel tempo".

Spero venga ristampato perché è molto difficile da trovare.
In conclusione consiglio questo romanzo agli appassionati dei viaggi nel tempo e delle storie d’amore molto romantiche.

Titolo: Appuntamento nel tempo (Bid Time Return)
Autore: Richard Matheson
Editore: Mondadori
Collana: Classici Urania n° 242
Pagine: 304
Anno: 1997

venerdì 25 maggio 2012

Tutte le ragazze lo sanno - Winifred Wolfe

“Tutte le ragazze lo sanno” è il romanzo d’esordio di Winifred Wolfe (1928-1981), autrice che ha riscosso un grande successo in America grazie alle sue commedie sofisticate dedicate ad un pubblico femminile.

"Volete sapere come la penso? Secondo me ogni uomo sposato dovrebbe essere obbligato per legge a portare la fede al dito. Perché se i mariti sono in tutto e per tutto identici agli scapoli, allora come fa una ragazza a riconoscerli?"

La povera Meg Wheeler ha ragione, arrivata a Manhattan dalla provincia in cerca di lavoro e marito, incontra sulla sua strada solo tipi poco raccomandabili che vogliono approfittarsi della sua ingenuità e virtù.
La vita newyorkese non è facile per lei ma tra gag esilaranti e battute frizzanti, riuscirà a cavarsela in ogni situazione, finché non s’innamorerà del bellissimo Evan, fratello playboy del suo capo Miles Doughton (con cui non va molto d’accordo) e farà di tutto per conquistarlo…ci riuscirà o ci saranno delle sorprese finali?

“Tutte le ragazze lo sanno” è una perla del passato che possiamo rileggere grazie alla Elliot, che negli ultimi tempi sta pubblicando dei chick-lit d’epoca molto interessanti (come Patricia Brent, zitella).
Originale e ben scritto, dal romanzo è stato tratto un film di successo con David Niven e una giovanissima Shirley MacLaine, a cui andarono l'Orso d'Argento come miglior attrice protagonista e il premio Bafta come miglior attrice straniera.

Nonostante l’anno di pubblicazione (1958) ci sono dei temi ancora attuali (come i valori del matrimonio o l’amicizia) e una vera e propria satira sociale, soprattutto nella parte finale della storia.

Meg mi ricorda molto Bridget Jones, imbranata, divertente e con l’incredibile abilità nel mettersi sempre nei guai, persino nella scelta della sua coinquilina, una ragazza molto “leggera” (per usare un termine gentile) che al contrario di lei non difende la sua virtù con le unghie e con i denti.
Mi è piaciuto molto il rapporto di odio/rispetto con Miles, l’uomo serio e integerrimo che spesso la salva da situazioni a dir poco “imbarazzanti” (come l’arresto per presunto giro di prostituzione) e l’amicizia con alcune compagne di alloggio del “convento” (la prima casa dove va ad abitare a New York).

E’ una commedia romantica che mi ha davvero divertito perché prende in giro le abitudini americane del tempo e i vari luoghi comuni, dopotutto “tutte le ragazze lo sanno”…per scoprire cosa, dovete leggerlo.

Titolo: Tutte le ragazze lo sanno
Autore: Winifred Wolfe
Traduttore: Dalla Rosa Prati Laura
Editore: Elliot
Collana: Raggi rosa
Data di Pubblicazione: Luglio 2011
ISBN: 8861922406
ISBN-13: 9788861922402
Pagine: 251
Formato: brossura
Prezzo: €. 16,00

P.S. il romanzo è stato pubblicato anche in edizione economica con la LIT - Libri in tasca

Editore: LIT - Libri in Tasca
Data di Pubblicazione: Febbraio 2012
ISBN: 8865830395
ISBN-13: 9788865830390
Prezzo: €. 9,90

mercoledì 25 aprile 2012

Patricia Brent, Zitella – Herbert Jenkins

Herbert Jenkins è stato un autore ed editore inglese che ha riscosso molto successo negli anni venti grazie alle sue commedie e i suoi racconti polizieschi,  “Patricia Brent, Zitella” è una delle sue opere più famose, una storia romantica e ironica da cui è stato tratto un film nel 1919.

Siamo a Londra durante gli anni della Prima Guerra Mondiale.
Patricia Brent è una giovane segretaria di ventiquattro anni che vive in una pensione (la Galvin House) con delle zitelle bigotte e uomini attempati dalla battuta facile.
Una sera la ragazza ascolta un dialogo tra la sig.na Wangle (bisnipote di un vescovo) e la sig.ra Mosscrop-Smythe che la descrivono come una ragazza sola che non ha neanche un fidanzato.

«Non viene mai nessuno a prenderla per uscire, non va mai da nessuna parte, eppure non avrà più di ventisette anni, e non si può dire che sia brutta».

In collera per questi pettegolezzi, fa credere a tutti di avere un fidanzato militare che è appena tornato in licenza.
Il giorno dopo si prepara alla serata con il suo “fidanzato", indossando il suo vestito migliore e truccandosi in maniera evidente. La messa in scena è perfetta e senza sapere di essere seguita da tre “ficcanaso” della pensione, la ragazza prende un taxi ed entra nel locale più famoso della città con l’intenzione di prendere un aperitivo e tornare a casa, ma quando si accorge della loro presenza, in preda alla disperazione si siede al tavolo di un giovane ufficiale in divisa e gli chiede di recitare la parte del suo fidanzato. Il giovane si presenta come Tenente-Colonnello Peter Bowen e cerca di impersonare alla perfezione la parte di un promesso sposo. Colpito dal comportamento della ragazza (e dalla sua avvenenza), l'ufficiale l'accompagna alla pensione e le chiede di rivederlo, ma a causa del suo orgoglio Patricia rifiuta e gli chiede di dimenticare la serata, non sa che il giovane è un rampollo dell'aristocrazia, un lord che si è innamorato pazzamente di lei e inizierà a tempestarla di regali, lettere e telefonate.
Riuscirà a conquistarla?

Scritto con acume e ironia, “Patricia Brent, Zitella” è una commedia brillante e ricca di equivoci che nonostante l’anno di pubblicazione (1918) non ha perso il suo smalto.
Ci sono scene esilaranti, soprattutto nelle descrizioni degli abitanti della Galvin House che vivono di pettegolezzi e pretendono di fare del bene intromettendosi nella vita degli altri, come nel caso della povera Patricia, attrazione del momento grazie al fidanzamento con un Lord decorato, l’autore descrive la pensione come un microcosmo ricco di personaggi variegati.

Patricia è una ragazza intelligente e fiera che non accetta la corte di Lord Peter per orgoglio e per paura che si prenda gioco di lei, dato che è un nobile e lei una semplice segretaria, per certi versi sembra un’eroina moderna stile Kinsella.
A parte la protagonista e il suo corteggiatore, ho apprezzato anche i personaggi secondari come Lady Tanagra, l'esuberante sorella di Peter e il sig. Triggs, un signore eccentrico che vuole bene a Patricia come se fosse sua figlia.

Questo romanzo è stato un colpo di fulmine e mi sono divertita a leggerlo, è una bella storia d’amore d’altri tempi.
Assolutamente consigliato.

Titolo: Patricia Brent, zitella
Autore: Herbert G. Jenkins
Traduttore: Alessandri F.
Editore: Elliot
Collana: Raggi rosa
Data di Pubblicazione: Marzo 2012
ISBN: 8861922686
ISBN-13: 9788861922686
Pagine: 249
Formato: brossura
Prezzo: €. 15,00

L'autore

Herbert G. Jenkins Nacque in Inghilterra nel 1876 e fondò l’omonima casa editrice Herbert Jenkins Ltd. Scrisse numerosi romanzi e saggi. Due suoi romanzi (tra cui Patricia Brent, zitella) e molti suoi racconti sono diventati film. Morì all’età di quarantasette anni a Londra.

mercoledì 16 febbraio 2011

Shining star - Esmeralda Verona

Astrid frequenta Yale, proviene da una famiglia benestante e canta nel coro della chiesa. È coscienziosa, educata e nella sua vita niente esce mai fuori binario. Finché un giorno, sotto al palco di un concerto punk rock, le parole di una canzone la cambiano. Come una bomba scoppiata nel centro del suo corpo, la consapevolezza di aver vissuto un'intera vita semplicemente "sognando di essere viva" si diffonde in lei. E un viaggio in tour con la band dei "Sea Sunset" non sarà che l'inizio di un'avventura alla scoperta di se stessa e delle emozioni che mai aveva provato prima, che rinnoverà tutte le relazioni familiari e sociali fin lì vissute.

Recensione

Astrid vive una vita perfetta.
Ha una famiglia molto ricca, amici fidati e un futuro radioso.
Studia a Yale e divide l’appartamento con la sua migliore amica Beth, che è il suo opposto in tutto (anche con i ragazzi) e passa le sue giornate tra gli studi e le cene con i suoi genitori.
Ma non si sente viva perché è rinchiusa in una gabbia dorata grazie alla madre, che ha deciso tutto al posto suo (come ha fatto con il padre) e non riesce a ribellarsi al suo destino.
Finché una canzone ascoltata sotto al palco di un concerto punk rock, non le sconvolge l’intera esistenza…

“Quanto tempo ho perso nella mia vita sognando di essere viva? Mi sono spesso soffermata a riflettere sulla vita e su quale sia il modo di viverla pienamente, di sfruttare ogni momento, renderlo pieno di qualcosa. Il mondo è così vario, ci dà tante opportunità e noi ne sfruttiamo solo qualcuna. Ma il problema è: quali? La vita è una, ma quanto perdiamo in qualcosa che non vogliamo realmente fare? O che comunque ci ruba spazio a mille altre attività?”

Ma quanto potere hanno le parole?

Spesso si parla di libri che cambiano la vita ma anche una canzone ascoltata in un determinato momento può cambiare tutto.
E per Astrid è arrivato quel momento e grazie all’incontro con la band “Sea Sunset” (soprattutto con il bassista Chris) ha l’opportunità di conoscere se stessa.

"Shining star" è un bel romanzo.
La giovane autrice riesce a coinvolgere il lettore con una storia di amore e amicizia, che diventa sempre più appassionante man mano che si prosegue con la lettura.
Mi sono piaciute le citazioni delle canzoni del gruppo (ispirate dai Fall Out Boy) e l'ambientazione americana.
Consigliato!

L'autrice

Esmeralda Verona ha 21 anni, è nata in Svizzera ma ha vissuto tutta l'infanzia e l'adolescenza in Toscana. Attualmente vive a Legnano e studia Giurisprudenza all'Università LIUC.
Shining Star è il suo primo romanzo.


Titolo: Shining star
Autore: Esmeralda Verona
Editore: Zerounoundici (collana Selezione)
ISBN: 9788863073041

giovedì 16 dicembre 2010

Speciale Jane Austen

Oggi è l’anniversario della nascita di un’autrice che amo molto: Jane Austen.
Per festeggiare il suo 235° compleanno (perché Jane vive grazie alle sue opere), ho deciso di commentare tutti i suoi libri letti (tranne i racconti e Mansfield Park che leggerò al più presto).

La biografia

Jane Austen nacque il 16 Dicembre 1775 a Steventon nello Hampshire e morì a Winchester il 18 Luglio 1817, figlia del reverendo George Austen e di Cassandra Leigh, penultima di sette fratelli e una sorella, Cassandra. Nel 1783 le due sorelle frequentarono una scuola di Oxford, poi trasferitesi a Southampton, che in seguito ad un’epidemia di difterite furono costrette ad abbandonare. Dal 1785 al 1786 le sorelle Austen frequentarono la Abbey School di Reading. Jane Austen non lasciò mai la sua famiglia, rimase nubile e deve gran parte della sua formazione culturale al padre, il quale la erudì nella lingua e letteratura francese, le insegnò le basi della lingua italiana e le fece scoprire i classici della letteratura inglese. Quando era ancora adolescente iniziò a dedicarsi alla scrittura, presero forma dei racconti brevi, tra cui Amore e amicizia pubblicato postumo nel 1822 e Lady Susan un racconto epistolare scritto tra il 1793 e il 1794 e pubblicato postumo nel volume delle Memorie, biografia scritta dal nipote J. E. Austen. I suoi romanzi furono pubblicati anonimamente e solo con la pubblicazione postuma de L’Abbazia di Northanger e Persuasione nel 1818 il fratello Henry rivelò al pubblico il nome dell’autrice.


Orgoglio e pregiudizio
 
Pride and Prejudice è certamente l’opera più popolare e più famosa di Jane Austen, vero e proprio long-seller, ineccepibile per l’equilibrio della struttura narrativa e lo stile terso e smagliante, ed emblematica della «cristallina precisione» austeniana. Attraverso la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, lo sguardo acuto della scrittrice, sorretto da un’ironia spietata e sottile, annota e analizza con suprema grazia fatti, incidenti, parole di un microcosmo popolato da struggenti personaggi femminili, sospesi tra l’ipocrisia dell’Inghilterra vittoriana e la voglia di un amore romantico e senza compromessi.

«È cosa ormai risaputa che a uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio manchi soltanto una moglie. Questa verità è così radicata nella mente della maggior parte delle famiglie che, quando un giovane scapolo viene a far parte del vicinato – prima ancora di avere il più lontano sentore di quelli che possono essere i suoi sentimenti in proposito – è subito considerato come legittima proprietà di una o dell’altra delle loro figlie.»

Commento 

Ho amato moltissimo questo romanzo, e mi è piaciuta la sottile ironia e l’intelligenza con cui Jane Austen ha descritto la società della fine del settecento, soprattutto la condizione femminile (non potevano ereditare i beni della famiglia perché donne e per avere un posto rispettabile in società, dovevano sposarsi con un uomo di prestigio).
La storia d’amore tra Mr. Darcy ed Elizabeth Bennet è tra le più belle e famose della letteratura, tra l’orgoglio di Mr Darcy che crede di non poter ricevere alcun rifiuto da una donna con ceto sociale inferiore al suo, e il pregiudizio di Elizabeth che crede di conoscere una persona da ciò che si dice di lei...
Splendida la trasposizione cinematografica trasposizione con Laurence Olivier e Greer Carson.


Ragione e Sentimento

Ragione e sentimento è imperniato sulle vicende sentimentali di due sorelle profondamente diverse tra loro: Elinor, la maggiore, segue i dettami della ragione; Marianne si abbandona agli impulsi del cuore. Il destino delle due protagoniste si gioca tutto in vista di ciò che era considerato l’evento principale della vita femminile: il matrimonio. La capacità di osservazione e l’arguto umorismo della Austen disegnano un ritratto acuto e penetrante di un mondo convenzionale e pettegolo, attento alle realtà più minute della vita quotidiana, refrattario a qualsiasi accenno di cambiamento. Nonostante l’aperta condanna del romanticismo, ritenuto un eccesso da evitare, proprio il personaggio della romantica e scriteriata Marianne, una delle figure più originali della Austen, conferisce a questo romanzo un fascino e una vivacità irresistibili, che lo rendono ancora oggi un’opera di straordinario successo.

«Le doti di Marianne erano, sotto molti aspetti, completamente uguali a quelle di Elinor. Era assennata e intelligente, ma esagerata in ogni cosa; i suoi dolori e le sue gioie non conoscevano moderazione. Era generosa, amabile e interessante; era tutto, eccetto che prudente. La somiglianza fra lei e sua madre era impressionante.»

Commento

E’ la storia di due sorelle, Elinor e Marianne Dashwood che a causa della morte del padre sono costrette a fare i conti con le ristrettezze economiche nella loro nuova casa nel Devonshire.
La prima rappresenta la ragione e il buon senso, e cerca di mandare avanti la famiglia nonostante il suo amore impossibile per Edward, un ricco parente in procinto di sposarsi.
La seconda, più romantica e istintiva, s’innamora di Willoughbly un giovane viziato e libertino, e non si accorge dell’amore sincero del Colonnello Brandon.
La parte più importante del romanzo è la descrizione ironica della società del tempo, che considera solo il patrimonio di un individuo e non i sentimenti.
Da leggere!

Emma

Ereditiera bella e un po’ viziata, giovane e sola, narcisista e intelligente, Emma Woodhouse, pur ritenendo di non doversi sposare, trascorre il suo tempo cercando di combinare matrimoni tra amici e conoscenti. In questo scenario, solo apparentemente tradizionale, si innesta una serie di fraintendimenti tra la protagonista e gli altri personaggi, quasi una “commedia degli equivoci” che costituisce il motore principale dell’intreccio. L’eroina austeniana scambia la realtà con la propria immaginazione manifestando, quasi fosse un don Chisciotte al femminile, una difficoltà comunicativa del tutto moderna. Alla fine, Emma si rivela una satira divertente e spietata di ogni pretesa di razionalità assoluta.

«Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun’anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere.»

Commento

Emma Woodhouse è bella, intelligente e ricca,, non ha nessun problema di eredità (al contrario delle sue precedenti eroine) e ha un padre che stravede per lei e che le darebbe la luna se potesse…
E che può fare di bello durante la giornata???
combinare matrimoni è ovvio!!!!!
peccato che con le coppie più assurde…
Nonostante i rimproveri di Mr. Knightley (l'unico suo punto di riferimento), consiglia all’amica Harriet Smith (una ragazza povera) di rifiutare la proposta di matrimonio del gentile signor Martin per sperare in una proposta impossibile da Mr Elton, facoltoso parroco del paese. Ma le cose prenderanno una piega diversa…
E’ una protagonista talmente diversa dalle precedenti, che durante la stesura del romanzo la stessa Jane Austen dirà: "Sto lavorando ad un'eroina che non piacerà a nessuno se non a me".
 e no cara Jane, ti sbagli, Emma piace anche a me e tanto, perché è davvero paradossale il suo tentativo di far sposare i suoi amici, mentre afferma per tutto il romanzo di non essere incline a sposarsi lei stessa…
Assolutamente brillante e ironico!!!


Persuasione

Anne Elliot, la protagonista del romanzo, ha sbagliato: da giovanissima, appena diciannovenne, si è lasciata convincere dall’opposizione del padre, Sir Walter, e dalla “persuasione” di Lady Russell a rompere il fidanzamento col giovanissimo ufficiale di marina Frederick Wentworth, amatissimo ma non ricco. Adesso, a ventisette anni, Anne è sola; per di più le sorti economiche della sua famiglia hanno subito un rovescio e il padre è stato costretto a dare in affitto la propria tenuta all’ammiraglio Croft. Ma un giorno l’ammiraglio riceve la visita del proprio cognato, un affermato e facoltoso capitano di marina: è Frederick, e questa volta, otto anni dopo, Anne ha la sua seconda occasione. Ultimo e più maturo romanzo della Austen, Persuasione contiene un impareggiabile ritratto della provincia inglese d’inizio Ottocento e, attraverso la contrastata vicenda della protagonista, una intensa polemica antiaristocratica.

«Mr. Elliot era razionale, discreto, educato, ma non era sincero. Il male o il bene degli altri non suscitavano in lui alcun sentimento, né forte indignazione né piacere. Per Anne questa era una grande imperfezione. Le sue prime impressioni erano incancellabili. Più di ogni altro aspetto, nel carattere apprezzava la franchezza, la generosità, la passione.»

Commento

Persuasione è il libro che ho amato di più perché è la storia di una rinascita fisica e spirituale di una donna che aveva perso la sua possibilità di amare  (per la persuasione di una sua amica di famiglia) ed era invecchiata precocemente. Ma grazie al ritorno del suo vecchio amore (e alla consapevolezza di una seconda possibilità) diventa più forte e più sicura di se, e addirittura riacquista la bellezza perduta.
Sicuramente è il romanzo più romantico di Jane, perché la storia d'amore tra Anne e Frederik, supera la differenza di classe sociale e il distacco di sette anni e torna più vivo e forte che mai.
Assolutamente consigliato
           
L'abbazia di Northanger

Catherine Morland, la protagonista del romanzo, è invitata a trascorrere qualche giorno presso l’ex abbazia di Northanger, residenza della famiglia del giovane pastore anglicano con cui si è fidanzata, e che la crede una ricca ereditiera. Suggestionata dal luogo e ancor più dalle intense letture di romanzi dell’orrore all’epoca in gran voga, la giovane vive alterando banali eventi quotidiani alla luce di immaginarie atmosfere di terrore. Una serie di malintesi, frutto della sua fantasia sovreccitata, mette a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato, pregiudicato anche dalla scoperta delle sue reali condizioni economiche. Celebrazione dei riti di iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia a cavallo tra Sette e Ottocento, quest’opera della Austen non si esaurisce nella storia di una contrastata passione, ma rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale, e soprattutto del romanzo gotico, che resta di grande attualità ancora oggi.

«La sua passione per gli edifici antichi era seconda in grado solo alla passione per Henry Tilney, e castelli e abbazie riempivano generalmente di attrattive quei sogni a occhi aperti che ancora non erano riempiti dall’immagine di lui.»

Commento

L'abbazia di Northanger è uno dei primi libri scritti da Jane Austen anche se pubblicato per ultimo.
E’ la storia di una “eroina” non particolarmente bella e ricca che s’innamora di Henry, un giovane pastore anglicano conosciuto durante un ballo (da notare che in tutti i romanzi di Jane, il ballo è il luogo d’incontro per conoscere un buon partito).
Lo stile è ancora acerbo ma l’ironia è sempre affilata, soprattutto quando prende in giro i romanzi gotici del tempo, come i "misteri di Udolpho" di Anna Radcliffe (che la protagonista legge e commenta durante il romanzo).
Ovviamente non è al livello di "orgoglio e pregiudizio" o "persuasione", ma è una piacevole lettura e ci sono dei momenti molto esilaranti (durante il suo soggiorno all’abbazia pensa di trovare cadaveri o segreti inconfessabili in ogni angolo della dimora…)

DA LEGGERE...

Mansfield Park

Mansfield Park, uno dei romanzi più noti e discussi di Jane Austen, narra la storia di Fanny Price. Adottata, ancora bambina, dagli zii Sir Thomas e Lady Bertram, Fanny viene accolta e allevata nella loro lussuosa proprietà di Mansfield Park. Qui cresce, parente povera in un ambiente d’élite, e misura tutta la distanza fra il proprio modello educativo – fondato sul senso del dovere, l’abnegazione, la virtù – e quello, in particolare, della spregiudicata Mary Crawford. Alla fine la protagonista sposerà il cugino Edmund, figlio di Sir Thomas, e con lui si stabilirà definitivamente a Mansfield Park. Al di là dell’apparente trionfo della morale tradizionale, la narrazione contiene un’implicita e corrosiva critica della cultura dominante del primo Ottocento: Fanny – suggerisce l’autrice – realizza, infatti, l’ascesa sociale al prezzo della negazione della propria libertà e spontaneità. Mansfield Park ha il suo vero centro nel tema scottante dell’educazione femminile e dimostra tutta la modernità di Jane Austen, le cui opere, non a caso, conoscono oggi uno straordinario e duraturo successo, coronato anche da fortunate trasposizioni cinematografiche.

«Il fasto della casa la sbalordiva, ma non riusciva a consolarla. Le stanze erano troppo grandi perché vi si potesse muovere con disinvoltura; temeva di rompere qualsiasi cosa toccasse e si aggirava quasi furtivamente, nel costante terrore di una cosa o di un’altra, rifugiandosi spesso a piangere nella sua camera.»


Lady Susan • I Watson • Sanditon in uscita il 05 gennaio 2011 per la Newton Compton Editori

La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell’universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di Lady Susan, frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i  sentimenti degli uomini. Ne I Watson Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall’orgoglio. Infine Sanditon, ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti – arguzia, bon ton, ironia –, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. L’incredibile varietà di sfumature psicologiche e i rapporti sociali scandagliati con maestria ci consegnano tre deliziosi racconti di grande fascino e assolutamente attuali.

«Non cerco giustificazioni alla vanità della mia eroina. Se vi sono al mondo signorine della sua età che hanno un’immaginazione meno fervida, e sono meno interessate a mostrarsi piacevoli, io non le conosco e non desidero conoscerle.»

E voi avete letto qualche romanzo di Jane? 

martedì 19 ottobre 2010

Le notti di San Francisco - Antonio Manfuso

Contenuto

"I sentimenti umani sono più illogici di qualsiasi follia"

Mark, Ryan e Meredith. Tre amici che hanno trovato l'uno nell'altro la gioia di avere una famiglia, in passato negata a ognuno di loro. Poi per tutti l'incontro dell'amore della vita. Gioia e felicità, gli unici sentimenti delle loro notti a San Francisco.Ma, improvvisamente, la mano di un destino beffardo e crudele si abbatte su di loro, portando via a Mark l'unica sua ragione di vita: Kevin. Oltre al contraccolpo psicologico, Mark deve affrontare il rancore di Ethan, che non ha mai accettato l'omosessualità del fratello Kevin...

Recensione


La perdita di una persona cara è un dolore difficile da superare.
Kevin è morto in un incidente stradale e Mark ha perso l'amore della sua vita. Nonostante le amorevoli cure dei suoi due amici (Meredith e Ryan) non riesce a rassegnarsi alla sua morte.
Anche Ethan, il fratello "pazzo" di Kevin non si rassegna. Ex soldato (è stato congedato dalle armi per farmacodipendenza), "arido, rigido, senza alcuna comprensione degli altri e dotato di un assoluto, sconfinato egoismo" non ha mai accettato la relazione del fratello con Mark.
Sembrano molto diversi tra loro eppure hanno qualcosa in comune...la disperazione per la morte di Kevin.
Il romanzo è scritto bene, mi piace lo stile dell’autore e nonostante i temi difficili (il dolore per la perdita della persona cara, l’omosessualità, la dipendenza da alcool ecc.) è una lettura piacevole.
La tecnica narrativa è molto interessante perché la storia viene raccontata attraverso vari salti temporali, senza eventi sospesi e senza perdere il filo della narrazione (di solito molto difficile da gestire, ma Manfuso ci riesce in maniera magistrale).
I personaggi sono ben delineati e l’autore riesce a descrivere con abilità gli stati d’animo dei protagonisti, mettendo a nudo tutte le loro angosce, le sofferenze e i rimpianti.
A parte l’uso dei flashback, mi sono piaciute le ambientazioni e le canzoni che accompagnano la narrazione…

On a warm San Francisco night
old child, young child feel alright.
On a warm San Francisco night
angels sing, leather wings.
Old angels, young angels feel alright
on a warm San Francisco night. *
(Eric Burdon, San Franciscan Nights)

Titolo: Le notti di San Francisco
Autore: Antonio Manfuso
Editore: Zerounoundici (collana Selezione)
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 9788863073072
Dettagli: p. 122
Reparto: Narrativa italiana

venerdì 6 agosto 2010

Profumo di lavanda – Samanta Catastini

Descrizione

Diana ed Ettore sono sposati da qualche anno e lavorano entrambi nella caotica città di Firenze. Le ristrettezze economiche e la vita stressante che conducono non permettono loro di fare viaggi e di concedersi un momento di pausa perchè a fine mese incombe sempre il mutuo da pagare. Ma Diana ha un sogno che coltiva sin dalla sua più tenera età: andare a vivere in Provenza. Suo marito le darà della pazza e le remerà contro. Ormai rassegnata a quell’esistenza monotona non trova le parole quando è proprio Ettore a rivelarle di aver contattato un’agenzia immobiliare per acquistare una piccola villetta in Francia. La sua felicità non ha limiti e crede di sognare ad occhi aperti. Perchè un improvviso cambio di rotta del marito? Perchè tanta fretta di lasciare l’Italia?


Recensione

“Profumo di lavanda” è un bel romanzo che ho letto tutto d’un fiato.
Diana ha un sogno, vendere la casa, lasciare Firenze e andare a vivere con il marito e i tre gatti in Provenza, nella villetta che ha visto su un giornale.
Ma Ettore non è d’accordo, cambiare vita non è facile, avere un lavoro fisso e uno stipendio è una sicurezza irrinunciabile. Eppure è lo stesso Ettore che contatta un’agenzia immobiliare per acquistare la villetta dei sogni di Diana e trovare un nuovo lavoro…a parte i motivi che lo hanno spinto a cambiar vita, il messaggio mi è piaciuto: la vita è una sola e bisogna viverla fino in fondo (ci vuole solo coraggio).
Mi è piaciuta la trama perché è una storia molto attuale (molte coppie sposate vivono in ristrettezze economiche e sognano una vita migliore) e ho apprezzato le descrizioni dei luoghi, da Firenze a Saint Paul de Vence (che non conoscevo e ho visto delle splendide foto su internet).
Consigliato.

Autrice: Samanta Catastini
Titolo: Profumo di lavanda
ISBN-10: 1446151573
ISBN-13: 9781446151570
Editore: Lulu.com

giovedì 22 luglio 2010

Cara Isabel – Maria Beatrice Panico

“Cara Isabel" è il racconto di un ritorno alla gioia di vivere ed all’amore. É la storia della rinascita, lenta e sofferta, di un’anima bella che dalle ceneri spicca di nuovo il volo. É la storia di Rebecca che in un momento difficile della sua vita affida ad un mezzo antico i più intimi sentimenti del suo cuore. Riprende a scrivere e, scrivendo alla sua amica Isabel, riesce a riprendere i fili della sua esistenza ed a ritrovare se stessa. Un bel giorno le esortazioni di Isabel danno il loro frutto. Rebecca si appresta a rimettersi in gioco: partirà per una crociera sul Nilo con la promessa di raccontare ogni cosa all’amica al suo ritorno. Galeotto sarà il Nilo ed una corsa mattutina sul ponte della nave...

Recensione

“Cara Isabel” è un romanzo dal sapore antico, con un linguaggio nobile e ricercato che ricorda i classici del passato.
Rebecca è una ragazza colta e raffinata ma infelice, la vita le ha riservato molte delusioni e il suo unico conforto è il rapporto epistolare con la sua migliore amica Isabel, e grazie ad un incontro fortuito (durante una crociera sul Nilo) ritornerà ad amare la vita.
Il romanzo mi è piaciuto, è ambientato ai giorni nostri ma la protagonista sembra un’eroina del passato che incontra un gentiluomo d’altri tempi.
Interessante la forma epistolare (insolita in un romanzo contemporaneo) come un omaggio a capolavori come “i dolori del giovane Werther” di Goethe” o “le ultime lettere di Jacopo Ortis” di Foscolo…
Bello.

Autrice: Maria Beatrice Panico
Titolo: Cara Isabel
ISBN-10: 8863072515
ISBN-13: 9788863072518
Editore: Zerounoundici Edizioni (collana rosso cuore)

martedì 29 giugno 2010

L'antico profumo di gelsomino - Irene Pecikar

Trama

Sofia, dopo un periodo di studio in Inghilterra, ritorna a Duino per festeggiare la sua laurea in archeologia.
Alla festa di laurea ritrova Riccardo il suo ex fidanzato e Carol, la sua migliore amica in crisi con il marito. Da qualche tempo Andrea, il marito di Carol, si comporta in maniera strana, si allontana senza dar spiegazione ed è nervoso con tutti. Carol è sicura di essere tradita e non sa che fare. Sofia vuole aiutarla e decide di pedinare Andrea con l'aiuto di Riccardo, ma si trova coinvolta in un intrigo pericoloso e ricco di colpi di scena. Di chi si potrà fidare ora, che nulla è come sembra? E chi sarà l'artefice misterioso dei messaggi al profumo di gelsomino?

Recensione

Romanzo di esordio di Irene Pecikar, "l'antico profumo di gelsomino" è un giallo/rosa da leggere tutto d'un fiato.
La trama è scorrevole e avvincente.
Sofia è una ragazza che crede nei valori dell'amicizia e dell'amore, è un bel personaggio, all'inizio è timida ma con il passare del tempo diventa sempre più determinata e sicura di sè.
Belle le ambientazioni: da Duino all'isola d'Elba, l'India, la Grecia e poi Venezia...
Una lettura piacevole.

Autrice: Irene Pecikar
Titolo:  L'antico profumo di gelsomino
ISBN-10: 8854606855
ISBN-13: 9788854606852
Editore: Ibiskos Editrice Risolo

venerdì 21 maggio 2010

Facciamo finta che sia per sempre – Ilaria Giannini


Nicole è ossessionata dal suo passato.
Martina è innamorata di lei.
Stefano è uno psicologo affetto da manie di grandezza.
Paolo è morto in uno strano incidente stradale.
Quattro grandi amori, quattro solitudini che si rincorrono nella malinconica bellezza della Versilia. Quattro anime alla ricerca di un qualcosa che dia un senso alle loro vite.
Tutti puntano alto, qualcuno gioca sporco, nessuno vince.

E’ il romanzo di esordio di una giovane autrice italiana, Ilaria Giannini.
Ambientato nella splendida Versilia, la vicenda ruota intorno a Nicole, trentenne depressa e ossessionata dal ricordo del suo primo amore, Paolo, morto tanti anni prima in un incidente stradale, e mai dimenticato…
“Eppure ancora lo sento dentro Paolo, in quel limbo che sta tra i ricordi e il sogno, in un angolo di me stessa che non mi abbandona mai.” .
Nicole vive in modo gelido e distaccato, inseguendo emozioni sempre più forti, con una costante ricerca del momento perfetto “anche se dovesse essere una volta soltanto”
come con Stefano, psicologo ed ex cocainomane o con Martina, giovane omosessuale.
Ma "il male di vivere non trova mai pace"....

Commento


Il romanzo mi è piaciuto, è scorrevole e da leggere tutto d'un fiato,  l’uso della prima persona con ricordi del passato e salti al presente, lo rende più intimo e introspettivo.
Per essere un romanzo di esordio, l’autrice ha scelto un tema difficile, “il male di vivere”...


Autore: Ilaria Giannini
ISBN-10: 8890357649
ISBN-13: 9788890357640
Editore: Intermezzi Editore

L'autrice:
Ilaria Giannini, nata nel 1982 a Pietrasanta (Lucca), vive e lavora a Firenze come giornalista al portale della Regione Toscana Intoscana.it. Ha pubblicato racconti nelle antologie di Edizoni ETS, Giulio Perrone Editore e Las Vegas Edizioni.
Raccoglie poesie e racconti brevi nel blog
www.traccenellarete.splinder.com.
Questo è il suo primo romanzo.