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19° domanda: Un libro il cui film ti ha deluso.
Bella domanda, di solito i film non sono belli quanto i libri da cui sono stati tratti (a parte qualche raro caso dove succede l'opposto), ma in questo momento mi viene in mente un film che ho atteso per mesi, e mi ha deluso perché non mi ha coinvolto quanto il romanzo originale (la trama è stata completamente stravolta in alcune parti, soprattutto il finale).
Beastly
con Alex Pettyfer e Vanessa Hudgens
la rivisitazione moderna della bella e la besta
trasposizione cinematografica di Beastly di Alex Flinn
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18° domanda: Il primo libro che hai letto.
Raccolta della Newton & Compton
A parte i libri scolastici, ricordo con affetto un bellissimo libro di fiabe illustrate che mi ha regalato mia madre a sei anni.
Una raccolta di storie immortali come "il gatto con gli stivali", la "sirenetta",
"Pinocchio", ecc.
Purtroppo è un'edizione fuori catalogo e non ho trovato la cover originale online...
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17° domanda: Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno.
E' facile rispondere con un personaggio mitico, una eroina della Austen o delle sorelle Bronte, e invece no, voglio viaggiare nel tempo e avere come migliore amico un doccione di pietra logorroico e dolcissimo.
Voglio incontrare l'affascinante Gideon e combattere contro il malefico Conte di Saint-Germain.
Ebbene si, voglio scambiare il posto con la simpaticissima e grintosa
Il 17 febbraio è la festa nazionale dedicata al Gatto, una ricorrenza istituita nel 1990 grazie ad un referendum del giornale "Tuttogatto".
E' stato scelto il giorno 17 per le superstizioni popolari legate ai gatti e il mese di febbraio come rappresentazione del segno zodiacale dell'Acquario, infatti i nativi del segno vengono descritti come indipendenti e anticonformisti, un carattere molto simile a quello dei nostri amici felini.
Chi mi conosce sa che ho una predilezione per i gatti, li apprezzo per la loro intelligenza e grazia innata (in Egitto li adoravano come dèi), non importa il colore, li adoro tutti.
Per questo ho deciso di festeggiare l'evento con una carrellata dei libri che parlano di gatti.
Il primo della lista non è un romanzo, ma un libro di vignette dedicato al felino che sta facendo impazzire il web (e la sottoscritta), il mitico, anarchico, indipendente e sempre affamato
Simon's cat di Simon Tofield
Fenomeno nato in Internet, Simon’s Cat (il gatto di Simon) è un vero e proprio successo del passaparola. La gente ha trovato i filmati su YouTube, se n’è innamorata e li ha mandati agli amici. Finora quasi 30 milioni di persone si sono appassionati a questo felino adorabile, ma totalmente anarchico, disposto a qualsiasi cosa pur di essere nutrito. Premiato in tutto il mondo, ora lo stile spumeggiante e lo humour irresistibile di Simon Tofield diventano un libro. Divertimento puro!
«Davvero difficile non ridere di fronte a queste 224 pagine di avventure in bianco e nero dove, come al solito, tra una combriccola di ricci, una cricca di impavidi uccellini e l’immancabile gnomo da giardino, non viene pronunciata neanche una parola, lasciando l’umorismo alla sola forza delle immagini.»
Davide De Caroli, Panorama.it
Titolo: Simon's cat
Autore: Simon Tofield
Editore: TEA
Collana: Laughing out loud
Data di Pubblicazione: Ottobre 2009
ISBN: 8850220413
ISBN-13: 9788850220410
Pagine: 260
Prezzo: €. 15,00
L'autore
Simon Tofield, inglese, ha cominciato a disegnare fumetti da giovanissimo. Ha studiato grafica e animazione alla De Montfort University e oggi è il direttore dell’animazione di Tandem Films di Londra. Simon’s Cat, fenomeno nato in Internet, ha vinto numerosi premi, tra cui il Best Comedy ai British Animation Awards e il YouTube Blockbuster Award nel 2008. Simon vive nel Bedforshire con i suoi tre gatti.
questo è un video con Simons' cat alle prese con un nuovo arrivato...
Proseguiamo con un altro romanzo che ho scoperto sul web, una storia dedicata ai ragazzi, con protagonista una bambina che compra un gatto e una scopa, ma non è un felino qualunque, è un principe della sua specie e può parlare con la protagonista grazie alla scopa che apparteneva ad una strega.
Sto parlando di
Carbonel. Il principe dei gatti di Barbara Sleigh
Carbonel è il gatto, ma è anche la storia del gatto, e di un manico di scopa e di una scolaretta qualunque. Rosemary acquista la scopa e il gatto al mercato a un prezzo davvero bassissimo. Sia la scopa che il gatto non sono esattamente quel che sembrano, e rivelano la loro vera identità proprio quando Rosemary ha un bisogno disperato di qualcosa di divertente. Grazie al gatto e al manico di scopa, Rosemary imparerà incantesimi e magie che trasformeranno una noiosissima vacanza in un'avventura senza fine.
Titolo: Carbonel. Il principe dei gatti
Autore: Barbara Sleigh
Traduttore: Guardiani L.
Editore: Casini
Data di Pubblicazione: Novembre 2010
ISBN: 8879051733
ISBN-13: 9788879051736
Formato: rilegato
Prezzo: €. 18,00
L'autrice
Barbara Sleigh nacque nel 1906 nel Warwickshire. Dopo aver seguito un corso per insegnanti di storia dell’arte, si dedicò a scrivere racconti per bambini per alcuni programmi radiofonici. Fu docente presso il Goldsmith’s College e nel 1933 entrò a far parte dello staff della BBC Children’s Hour. Tre anni dopo sposò David Davis, compositore, produttore musicale e direttore dello stesso programma. Barbara continuò a scrivere i suoi racconti ed ebbero un figlio e due figlie, ai quali diceva sempre che il suo interesse principale nella vita erano «i bambini e i gatti, suoi e degli altri». Carbonel fu il suo primo libro, e grazie alle strabilianti avventure del gatto e della bambina con la scopa da strega, fu nominato “Libro del Mese” dallo «Young Elizabethan Magazine», come la «storia fantastica più bella e verosimile». Barbara morì nel 1982. Carbonel, mai.
e poi un classico, una storia commovente che parla della diversità e dell'accettazione.
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda
I gabbiani sorvolano la foce dell'Elba, nel mare del Nord. "Banco di aringhe a sinistra" stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C'è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l'uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l'amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l'aiuto di tutti.
Titolo: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Autore: Luis Sepúlveda
Traduttore: Carmignani I.
Illustratore: Mulazzani S.
Editore: Salani
Collana: Istrici d'oro
Data di Pubblicazione: Gennaio 2010
ISBN: 8862561830
ISBN-13: 9788862561839
Pagine: 127
Prezzo: €. 11,00
L'autore
Luis Sepùlveda è nato in Cile nel 1949 e vive attualmente in Spagna, nelle Asturie. E' autore di romanzi, racconti e commedie. Membro attivo dell’Unità Popolare cilena, dopo il colpo di Stato militare negli anni Settanta ha dovuto abbandonare il suo paese. Ha viaggiato e lavorato in Brasile, Uruguay, Paraguay e Perù e ha vissuto per sette mesi in Ecuador, tra gli indios Shuar. Ha girato tutto il mondo, anche sulle navi di Greenpeace.
Il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, usci- to nel 1989, gli ha aperto la strada del successo internazionale. Amatissimo dal suo pubblico, e in particolare dai lettori italiani, ha firmato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio pubblicati in Italia da Guanda.
proseguiamo con un romanzo che ho segnalato una settimana fa nella rubrica wishlist, l'opera d'esordio di un autore considerato come il più grande scrittore del Giappone moderno:
Io sono un gatto di Natsume Soseki
Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l'era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l'esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell'epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un'aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo "Senza nome", le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l'oscura follia che aleggia in Giappone all'alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio. Di tanto in tanto il gatto va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l'arco, recita canti no nel gabinetto, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati... Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna...
Titolo: Io sono un gatto
Autore: Natsume Soseki
Traduttore: Pastore A.
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Data di Pubblicazione: Novembre 2010
ISBN: 886559022X
ISBN-13: 9788865590225
Pagine: 476
Formato: brossura
Prezzo: €. 9,00
L'autore
Natsume Soseki viene unanimemente considerato come il più grande scrittore del Giappone moderno, maestro riconosciuto di Tanizaki, Kawabata e Mishima. Pseudonimo di Natsume Kinnosuke, Natsume Soseki nacque nel 1867 a Edo da un samurai di basso rango, ultimo di sei figli. Nel 1905 pubblicò il suo primo libro: Io sono un gatto (Neri Pozza 2006). Seguirono Bocchan (Il signorino, Neri Pozza 2007) nel 1906 e Sanshiro nel 1908. Morì nel 1916 a 49 anni.Tra le sue opere ricordiamo Il viandante, Erba lungo la via e i due grandi romanzi apparsi in Italia sempre nelle edizioni Neri Pozza: Guanciale d’erba e Il cuore delle cose.
e infine vi segnalo un romanzo che racconta la storia di George, un bambino autistico che non comunica con nessuno, neanche con la madre Julia, finché non incontra un piccolo gatto randagio che gli cambia la vita...
una storia vera
Cercasi Ben disperatamente di Julia Romp
Quando l'autrice vede aggirarsi in cortile un gatto randagio, l'ultima cosa che vuole è allargare la famiglia. È già occupata a tempo pieno con il figlio George, un bambino che non fa amicizia con nessuno e non sorride mai, incapace di comunicare con il mondo. Per lui ogni minimo cambiamento significa un totale sconvolgimento delle sue abitudini. Eppure George non sembra spaventato dal piccolo intruso bianco e nero: al contrario, non appena lo vede, il suo sguardo si illumina, e in men che non si dica i due fanno amicizia. È il miracolo nel quale la sua mamma ha sempre sperato: grazie a Ben, Julia riesce finalmente a comunicare con il figlio e George sembra ritrovare la gioia di vivere, gioca e inventa storie sulle loro avventure insieme. Ma un brutto giorno, inspiegabilmente, Ben scompare, e il mondo crolla di nuovo per George e sua madre. Disposta a tutto pur di ritrovare il gatto, Julia inizia così una forsennata ricerca nel suo quartiere e in tutti quelli vicini, chiedendo aiuto a chiunque. Ovunque. Sui siti web che si occupano di animali scomparsi, pubblicando annunci sui giornali, distribuendo volantini, guidando per chilometri a ogni minima segnalazione. Tanto che anche Internet e la stampa nazionale cominciano a interessarsi a questa storia, e attorno a George e Julia si crea una vera e propria catena di solidarietà. Finché, con il Natale ormai alle porte, arriva una telefonata inattesa, che aprirà finalmente uno spiraglio di speranza...
Titolo: Cercasi Ben disperatamente
Autore: Romp Julia
Traduttore: Vallardi C.
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Parole
Data di Pubblicazione: 2011
ISBN: 8820051109
ISBN-13: 9788820051105
Pagine: 277
Prezzo €. 17,90
e voi amate i gatti? avete letto qualche libro con protagonista un felino?
Cari lettori
vi segnalo una nuova uscita della casa editrice Casini.
Dal 27 febbraio arriverà in libreria
La prima goccia di pioggia di Amanda Craig
una sorta di omaggio all'opera shakespeariana, infatti i protagonisti del romanzo, sono coinvolti in una versione moderna dell' opera: "Sogno di una notte di mezza estate"...
Quando Theo Noble e sua moglie Polly invitano cinque amici a passare con loro quindici giorni in Toscana, non possono in alcun modo immaginare che presto verranno coinvolti in una versione moderna di "Sogno di una notte di mezza estate". Polly spera che sua suocera riuscirà ad addomesticare i suoi due selvaggi bambini, Tania e Robbie, e che li renderà a modo come il figlio di Hemani, Bron, ma non ha fatto i conti con il potere di una fervida immaginazione e con la misteriosa atmosfera della bellissima Casa Luna. Lo stesso errore ha fatto Ellen, che è decisa a far sì che Daniel la chieda in sposa; ed Hemani, che in quanto madre single ha un disperato bisogno d'amore; e Ivo, celebre perché passa in rassegna le donne come i film che recensisce in eleganti articoli; e Daniel, un brav'uomo a cui la madre dà il tormento affinché si sposi. Man mano che la temperatura sale, diventa incredibilmente arduo distinguere ciò che è immaginario da ciò che è reale. Amore e orgoglio, denaro e sogni, infanzia e maturità si confondono tutti in una commedia che può trovare un epilogo soltanto in una magica notte di mezza estate...
Titolo: La prima goccia di pioggia
Autore: Amanda Craig
Traduttore: Di Nisio M. L.
Editore: Casini
Data di Pubblicazione: Febbraio 2012
ISBN: 8879052063
ISBN-13: 9788879052061
Formato: rilegato
Prezzo: €. 16,90
L'autrice
Amanda Craig (Sudafrica, 1959) è una scrittrice e giornalista britannica, ha studiato alla Bedales School e si è laureata all'Università di Cambridge.
È sposata ed ha due bambini.
Ha pubblicato un ciclo di cinque romanzi che parlano della società britannica di oggi, spesso con toni satirici e netti. Il suo approccio alla scrittura è stato influenzato da - ed è paragonato a - quello di Anthony Trollope, Angela Carter e Charles Dickens.
Nonostante ogni suo romanzo possa essere letto separatamente dagli altri, i cinque testi hanno alcuni protagonisti in comune. Di solito, la Craig fa diventare uno dei personaggi secondari di un racconto il protagonista del romanzo seguente.
Attualmente lavora come critica letteraria per il Times.
fonte: wikipedia
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16° domanda: La tua copertina preferita.
Questa è una domanda facile perché adoro le copertine "antiche" della collana "biblioteca romantica Fabbri".
“La cucina degli ingredienti magici” è il romanzo d’esordio di Jael McHenry, una giornalista appassionata di cucina.
La protagonista è Ginny Selvaggio, una ragazza timida e introversa che ha perso da poco i genitori e vive un rapporto conflittuale con sua sorella minore, Amanda, che non si fida di lei e si comporta come una madre iperprotettiva e invadente.
Ginny ha delle gravi difficoltà nell’instaurare dei rapporti interpersonali a causa della sua eccessiva riservatezza, tanto che da anni possiede un “quaderno della normalità” dove annota tutto quello che le succede e come deve relazionarsi con gli altri, "Normale, ha così tante sfumature che non importa quale sia la mia." .
La sua unica consolazione è l’arte culinaria, ribollite, omelette, focaccine, ecc, è una maga in tutto quello che riguarda i fornelli. "Non posso scappare, ma non posso neppure reggere la situazione. Mi perdo nel cibo.”
La morte dei genitori è stato un grande trauma per entrambe, ma durante i funerali succede qualcosa d’incredibile, Ginny cucina una vecchia ricetta della nonna morta tanti anni fa, e come per incanto le appare alle spalle, attirata dal profumo della sua “ribollita”, e dopo vari momenti di panico, la defunta le lascia un inquietante messaggio: “Non permetterglielo!” e poi scompare.
Ginny cercherà di scoprire la verità sulla sua famiglia e su se stessa…
“La cucina degli ingredienti magici” è un romanzo originale e appassionante, un vero e proprio omaggio all’arte culinaria, infatti all’inizio di ogni capitolo ci sono delle ricette scritte a mano da un parente o conoscente della ragazza, non solo, ma spesso associa le voci dei protagonisti con i sapori dei cibi.
E’ la voce della protagonista che ci accompagna durante la narrazione e ci svela i suoi pensieri su tutto quello che la circonda, la storia si dipana tra la voglia di scoprire il significato del messaggio della nonna (grazie alla possibilità di richiamare i morti con le loro ricette) e il rapporto con Amanda.
Anche se ci sono degli elementi fantastici, come la presenza delle persone defunte, tratta argomenti complessi, come il dolore della perdita di una persona cara e soprattutto descrive la causa del comportamento di Ginny, e quanto ha influenzato la sua vita non conoscere la verità sulle sue condizioni (che non svelo).
La trama è abbastanza scorrevole ma i personaggi non sono descritti in maniera approfondita perché li vediamo con gli occhi della protagonista, che spesso si sofferma nelle descrizioni dei cibi e delle sue ricette (fondamentali per la storia).
Ginny mi fa tenerezza, è così indifesa che viene voglia di proteggerla, in un certo senso capisco il comportamento della sorella ma non condivido il suo modo di agire autoritario, nonostante questo mi è piaciuto molto il rapporto tra le due e il legame con David, il figlio della signora delle pulizie, un ragazzo che ha perso la moglie da pochi mesi e sente una forte empatia con la ragazza.
Nel complesso “La cucina degli ingredienti magici” è un buon romanzo d'esordio che unisce l’arte culinaria ad una storia agrodolce che mi ha conquistata.
Voto: 4 stelle anobiiane
Titolo: La cucina degli ingredienti magici
Autore: Jael McHenry
Traduttore: De Medio E.
Editore: Corbaccio
Collana: Romance
Data di Pubblicazione: Novembre 2011
ISBN: 8863800707
ISBN-13: 9788863800708
Pagine: 279
Formato: rilegato
Prezzo: €. 16,60