sabato 18 aprile 2015

Il castello incantato di Edgar Allan Poe

Nella nostra più verde vallata,
dagli spiriti buoni abitata,
una volta sorgeva un castel:
là viveva il «Monarca Pensiero»
e giammai su castello più nero
spiegò il vol cherubino del ciel.

Alla torre un’insegna giuliva
dipingeasi — e questo avveniva
nelle antiche, antichissime età —
e allorquando soffiavano i venti
nelle ardite muraglie fiorenti,
vaghi olezzi spiravan di là.

E dall’ampie finestre i viandanti
travedevano spirti festanti
i concenti d’un liuto seguir,
e all’armonico e magico suono
mover tutti d’intorno ad un trono
dove stava uno splendido sir.

E allorquando la porta s’apriva,
di quel vasto palazzo, s’udiva
come un suono di cetere d’or:
torme d’echi per l’aëre blando
transvolavano sempre, inneggiando
alla gloria del loro signor.

Ma lugùbri fantasmi di morte
là piombarono, e infrante le porte
quel monarca cacciaron di là,
e il castello, sì ricco di gloria,
non fu più che un ricordo, una storia
delle antiche, antichissime età.

Il viandante ora scorge dai vetri,
fosche e strane figure di spetri
passeggiar per le scale su e giù.
Il castello ha una tinta sanguigna,
e la torma di larve sogghigna
non potendo sorridere più!


Traduzione di Ernesto Ragazzoni

venerdì 17 aprile 2015

Voi ch'ascoltate in rime sparse di Francesco Petrarca

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nudriva ‘l core
in sul mio primo giovenile errore
quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono,

del vario stile in ch’io piango e ragiono
fra le vane speranze ed ‘l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

Ma ben veggio or sì ccome al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;

e del mio vaneggiar vergogna è ‘l frutto,
e ‘l pentersi, e ‘l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

giovedì 16 aprile 2015

Libri a basso costo (21)

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai libri in edizione economica.

Questa settimana vi segnalo

La rivincita di Capablanca di Fabio Stassi

Il romanzo di Fabio Stassi è la storia di José Raùl Capablanca, che fu bambino prodigio e conquistò il titolo di campione del mondo nel 1921. Amato dalle donne e rispettato dagli avversari, almeno fino a quando non fu scaraventato giù dal trono troppo presto per mano di un suo ex amico, Aleksandr Aljechin, il miglior giocatore di Russia: uno disposto a tutto per gli scacchi, fuggito dalla rivoluzione d'ottobre e approdato in seguito alla corte dei gerarchi nazisti. La storia di Capablanca è la storia del loro duello. L'offesa di una seconda occasione sempre rinviata, come spesso è la vita.

Titolo: La rivincita di Capablanca
Editore: Minimum Fax
Collana: Mini
Data di Pubblicazione: Marzo 2015
ISBN: 8875216576
ISBN-13: 9788875216573
Pagine: 187
Prezzo: €. 8,00

mercoledì 15 aprile 2015

Www…Wednesdays 2015 (14)

Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale: Www…Wednesdays ideata da MizB di Should be reading

Per partecipare basta rispondere alle seguenti tre domande:

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Queste sono le mie risposte:
 


What are you currently reading?
 
 Norwegian Wood di Haruki Murakami
 
 

What did you recently finish reading?
 
 Vado, Tokyo e torno di Fabio Bartoli
 
  
   
     What do you think you’ll read next?
 
I diari della falena di Rachel Klein
 
 

martedì 14 aprile 2015

Teaser Tuesdays 2015 (10)

Nuovo appuntamento con la rubrica "Teaser Tuesdays" ideata da MizB di Should Be Reading.

Possono partecipare tutti i lettori, basta replicare al post.
Ma vediamo come funziona:


1. Prendi il libro che stai leggendo
2. Apri una pagina a caso
3. Trascrivi un breve pezzo da quella pagina
4. Non scrivere spoilers.
5. Riporta titolo e autore del libro citato

Questo è il mio teaser della settimana:

Che cosa mi stava raccontando Naoko quel giorno? Ma si, certo, era la storia del pozzo. Se quel pozzo esistesse davvero, non l' ho mai saputo. Può anche darsi che fosse un'immagine o un simbolo che esisteva solo dentro di lei, un altro dei tanti fili che in quei giorni bui Naoko tesseva nella mente. Ma dopo aver sentito da lei questa storia, e impossibile per me ricordare il prato senza vedere il pozzo. L'immagine di quel pozzo che non ho mai visto con i miei occhi, nella mia testa si e fusa saldamente con quel paesaggio, diventandone parte inseparabile. Posso perfino descriverlo nei dettagli. Il pozzo si trova proprio al confine tra la fine del prato e l' inizio del bosco.

Norwegian wood di Haruki Murakami