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martedì 17 aprile 2012

“Il Libro Eterno” intervista: J. Tangerine

J. Tangerine, dottoressa in Lettere, è appassionata di arti marziali, pittura barocca e cinema horror. Scrittrice di racconti underground, è la penna di maggior raffinatezza della Bloody Roses Secret Society, club di romanzieri che scrivono con il sangue.
Il suo “Porcaccia, un vampiro”, firmato come Giusy De Nicolo e pubblicato in questa stessa collana, ha ottenuto positivo riscontro di critica e di pubblico
(potete trovare la mia recensione qui).


Giusy è stata così gentile da rispondere alle domande di questa intervista

Ciao Giusy e bentornata nel blog.
Grazie per l'invito, Ivana, e un saluto a tutti.

Quando è nata la tua passione per la cultura horror?
Non ricordo un momento di inizio, mi sembra sia sempre stata lì. Ero molto piccola e già adoravo i racconti di Poe e i film della Hammer. Christopher Lee è stato il mio amore numero tre, dopo capitan Harlock e David Bowie.

Qual è il libro che hai letto di recente che ti è piaciuto di più?
Un lavoro sporco di Christopher Moore. Folgorante, bellissimo.

Ci vuoi parlare del tuo nuovo romanzo: Apocalypse Kebab?
Una sera come le altre, al centro di Praga si apre una buca spaventosa. Alexandra, la protagonista, capisce subito che sta succedendo qualcosa di brutto. Lei, infatti, non è solo il fattorino che consegna il kebab, è una dei Column, un gruppo con doti speciali che da secoli distrugge gli intrusi nel nostro continuum. E stavolta non è ordinaria amministrazione. Gli Esterni stavolta sono temibili, e l'essere che li guida, l'Arconte, è disperatamente deciso a scatenare un disastro di proporzioni bibliche.

Come mai hai scelto Praga come ambientazione del romanzo?
Perché è un paradosso: è una capitale moderna con un grande passato, è nella UE ma mantiene forte il retaggio del socialismo reale, è un ponte tra l'est e l'ovest. E soprattutto, vi trovi bellezza, arte, cultura, come anche un incredibile squallore, sia materiale che umano. Il mercato del sesso lì è sempre aperto.

C’è qualche personaggio a cui ti senti legata?
Di certo Alexandra. Quando ho iniziato a delinearla non mi era molto simpatica. Poi ho preso a capire meglio le sue motivazioni, a vedere la fragilità che nasconde dietro l'aggressività. Ho finito per volerle molto bene. Mi piacciono i personaggi “difettati”.

Secondo te quale è il lettore ideale per il tuo romanzo? L’hai scritto avendo in mente un target preciso?
Avevo in mente un piccolo, preciso gruppo di persone. Miei amici la cui opinione stimo molto, perché sono colti ma capaci di divertirsi, di apprezzare un libro di intrattenimento scritto bene. Spero di esserci riuscita.

Da dove prendi l'ispirazione per scrivere le tue storie?
Tutto nasce sempre da un'idea molto semplice, un'intuizione intorno a cui costruisco il resto. Per Apocalypse, ho pensato a cosa succederebbe se le sorti dell'umanità dipendessero non da un gruppo di eroi forti, belli e glamour bensì da un branco di tipi scazzati, di impiegati statali col “dono” ma, oltre ciò, dei veri sfigati.

Come giudichi il panorama del fantasy in Italia?
C'è un po' di tutto, direi. Non credo che il genere sia così piatto e stereotipato come molti affermano. Certo, bisogna prendersi il disturbo di scavare un bel po' tra i titoli.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Dovrei iniziare a pensare a qualcosa di nuovo, in effetti...

Vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?
Solo ringraziare te e i lettori, augurando a tutti una felice Apocalisse. [:D]

Grazie Giusy
Per saperne di più potete visitare il sito della casa editrice e la sua pagina facebook

e questa è la sinossi del romanzo

"È solo grazie a fortuna e buoni riflessi che Alexandra Zahradnik non finisce dentro la buca. La voragine è enorme, perfettamente rotonda, al centro di Praga. Insomma, da restarci secchi. Ma non lei che, anche se consegna kebab a domicilio, sorveglia il continuum spaziotemporale dell'Europa dell'est. Alexandra si china sull'asfalto e poi solleva il naso ad annusare il cielo di Praga. Esterni. E tra questi uno potente come non se ne erano mai visti, neppure al tempo dei golem. È davvero un brutto guaio. Sotto lo sguardo dei gargoyle che vegliano dall'alto sulla città impazzita, il destino correrà sulle ruote dello scooter di Alexandra, al ritmo del piccolo cuore che ha rinunciato a sperare. L'amore nascerà, lì dove il male ha il passo leggero e gli eroi sono il peggior branco di spostati..."

Titolo: Apocalypse Kebab
Autore: J. Tangerine
Editore: Mamma
Data di Pubblicazione: Febbraio 2012
ISBN: 8887303541
ISBN-13: 9788887303544
Pagine: 320
Formato: brossura
Prezzo: €. 9,80

sabato 15 gennaio 2011

“Il Libro Eterno” intervista: Giusy De Nicolo

Giusy de Nicolo, classe '73, è nata e vive in Puglia. 
Nel 2003 ha vinto il concorso Giallo Wave con il racconto "Nel covo dei rapitori", soggetto e cosceneggiatura del corto "Daccapo" in concorso al RIFF 2007. 
Nel 2009 ha pubblicato il romanzo a puntate "SweetDreams" sulla rivista "Voce del Pololo".
Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo “Porcaccia un vampiro!” con la casa editrice Mamma Editori (potete trovare la mia recensione qui)

Giusy è stata così gentile da rispondere alle domande di questa intervista.



Ciao Giusy e benvenuta nel blog “Il libro eterno”, ti va di presentarti ai lettori?
Ciao a tutti e grazie a Ivana per l'ospitalità.

Cosa rappresenta per te la scrittura?
È diventata una sorta di necessità, un'operazione indispensabile per rimettere le cose nell'ordine giusto, se mi passi l'espressione. Nei periodi in cui non scrivo sono di umore più tetro rispetto a quelli produttivi.

Quali sono i tuoi autori preferiti?
Ce ne sono tanti! Vediamo i primi che mi passano per la testa sono Kafka, Lansdale, Dazieri, King, Avoledo, Verga, Mann, Poe, Camilleri. Sicuramente finita l'intervista mi pentirò di non averne citati ancora altri.

Ci vuoi parlare del tuo romanzo d’esordio: “Porcaccia un vampiro!”?
La storia parte dall'incontro, fortuito e spaventoso, tra Andrea, uno studente universitario fuorisede a Bari, e Ludovico, apparentemente un ragazzo come lui ma in realtà un vampiro, il quale concede all'altro di vivere purché taccia con chiunque del suo segreto. Questo patto si evolverà in un'amicizia che costringerà Andrea ad affrontare alcune conseguenze, anche perché Ludovico ha avuto la bella pensata di legarsi ad un'organizzazione mafiosa per certe “consulenze”. Il libro infatti, nonostante tratti anche temi piuttosto cupi, ha un impianto decisamente comico.

Che metodo di lavoro hai seguito per scrivere il romanzo?
Quando ho iniziato, avevo in testa la storia fino a circa tre quarti: ho lasciato che fossero i personaggi a decidere il finale. In realtà, l'aspetto più problematico è stato creare il registro linguistico di Ludovico. Avevo bisogno che il lettore ne sentisse l'alterità, il suo provenire da “lontano”, pur essendo ben inserito nella nostra quotidianità. Per questo ho letto molti testi secenteschi, per ricrearne un'eco leggera.

In questo periodo il Vampiro è diventato uno dei temi più trattati della letteratura. Secondo te cosa rende questo mito tanto longevo eppure sempre originale?
È un archetipo che si presta a molte interpretazioni. Può rappresentare le nostre paure o anche i desideri più nascosti, il sogno di abbracciare la metà oscura. E inoltre incarna l'aspirazione a vivere per sempre senza conoscere la malattia e la vecchiaia, anche se ciò significa rinunciare a tanta parte di sé. È una riproposizione del mito faustiano, se ci pensi.

Hai pubblicato il tuo romanzo con “Mamma Editori”, come ti sei trovata con questa casa editrice?

Molto bene. Hanno un approccio al lavoro editoriale che apprezzo. E l'idea di sottoporre le storie al gruppo di lettura e scrittura Bloody Roses Secret Society, nato e cresciuto in rete, mi pare ottimo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho parecchie idee ma ancora non mi decido a sceglierne una per svilupparla. Sono in una fase un po' caotica.

Vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?
Senz'altro un saluto a tutti e un ringraziamento particolare a te per la disponibilità e la bella recensione al mio libro.

Grazie a te Giusy!
Per chi volesse approfondire questo è il suo blog: http://giusydenicolo.blogspot.com/.

e il booktrailer di "Porcaccia un vampiro!"

venerdì 24 dicembre 2010

Porcaccia, un vampiro! – Giusy De Nicolo

Trama

Andrea Magli è uno studente fuorisede che vive a Bari con i suoi amici Loris, Domenico e Fabio.
Una sera decidono di andare in un pub e notano tre tipi strani, un vecchio e un giovane che discutono con un ragazzo molto dark

“sui venticinque, vestito di nero, pallido, i capelli scuri che sfioravano le spalle.”

Durante la serata Loris si ubriaca e quando tornano a casa si sente male.
Andrea cerca una farmacia notturna e durante il tragitto incontra di nuovo i tre del pub, ma in una situazione diversa. Il vecchio e il giovane minacciano il ragazzo dark con una pistola, ma all’improvviso la vittima diventa carnefice e uccide i due utilizzando dei “canini” ben affilati.
Andrea si rende conto che ha di fronte un vampiro e la paura lo blocca e gli impedisce di scappare...

«Allora Andrea Magli» iniziò, «ho due possibilità, ti uccido o ti lascio andare. Tu che consigli?»
«Io...per favore...non...»
«Lo immaginavo» sorrise.

Il vampiro si chiama Ludovico e inspiegabilmente lo lascia andare, ma con la promessa di mantenere il segreto sulla sua attività di non-morto.
Andrea cerca di dimenticare l’episodio, ma il vampiro si presenta a casa sua e minaccia di uccidere la sua famiglia se parla con qualcuno.
Il ragazzo cerca di colpirlo ma Ludovico è più veloce di lui, e si rompe il naso.

«Gli occhi mi si riempirono di lacrime accecanti e dalle narici iniziò a fuoriuscire qualcosa di caldo.
Mi voltai poggiando la schiena all’anta, piegato su me stesso con le mani a coppa sul volto.
Non riuscivo a vederlo ma lo sentii.
… cercava di non ridere»

Nonostante tutto i due s’incontreranno ancora…

Recensione

Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo, è molto ironico e si legge tutto d’un fiato.
E’ la storia di Andrea (detto “cespuglio” per i capelli) uno studente che una sera si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Il ragazzo assiste ad un’aggressione e incontra Ludovico, un vampiro dark e affascinante che entrerà a far parte della sua vita.
Il romanzo è ambientato a Bari negli anni novanta (ho scoperto questo particolare all’incontro con l’autrice) e mi sono piaciute le descrizioni della città e dei locali underground che frequentano i ragazzi.
Ci si affeziona facilmente ai due personaggi perché Andrea è il classico bravo ragazzo che aiuta gli amici e vuole bene alla sua famiglia e Ludovico non è invincibile, ha le sue debolezze che lo rendono molto umano (come un giovane qualsiasi).
Sembrano diversi tra loro ma hanno molte cose in comune (che non svelo).
Tra l’altro ho apprezzato molto le battute ironiche fra i due…
"Sei tu" soffiò tra i denti.
"No sono Moira Orfei" risposi
e le citazioni del mitico Frankenstein Junior (Sedadava)
E’ stata una bella scoperta.
Consigliato!

Autore: Giusy De Nicolo
Editore: Mamma (collana A cena col vampiro)
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 9788887303469