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sabato 3 dicembre 2011

Waiting for Christmas (3) - Consigli letterari di Danila Comastri Montanari

Nuovo appuntamento dello speciale "Waiting for Christmas".
Oltre ai racconti e le poesie dedicate al Natale, ho deciso di dedicare uno spazio agli autori con i loro consigli letterari.
La prima scrittrice che ha gentilmente aderito a questa iniziativa è Danila Comastri Montanari, creatrice della saga di Publio Aurelio Stazio ambientata nell'Antica Roma.

Questi sono i suoi titoli con un breve commento.

"Per i fan di Tolkien, un giallo che vede al centro dell'intrigo la sua saga più famosa"


Michael Ridpath, L'ANELLO DEI GHIACCI

Islanda. Dintorni di Reykjavik. Il cielo non è mai stato così scuro e minaccioso. Le nuvole basse quasi toccano le nere acque del lago. Il detective Magnus Jonson vede a malapena il corpo, immerso nella foschia. È il cadavere di Agnar Haraldsson, uno dei più importanti studiosi dell'opera di Tolkien. La sua è una morte apparentemente assurda. Ma forse una spiegazione c'è, o quantomeno un indizio. Perché il professore, poco prima di morire, era entrato in possesso di un'antica saga nordica. Un prezioso manoscritto vecchio di ottocento anni, forse la saga da cui Tolkien ha preso ispirazione per scrivere II Signore degli Anelli. Ma del manoscritto e dei due uomini misteriosi che stavano trattando con lo studioso per impadronirsene si sono perse le tracce. Magnus non ha dubbi: deve ritrovarli e capire cosa faccia parte del mito e cosa della realtà. C'è una sola strada, scavare nel passato del professore. Un passato pieno di attività poco pulite e di personaggi inquietanti. Come l'enigmatica Ingileif. Dura e ribelle, ha vissuto un'infanzia segnata dalla tragedia e dalla menzogna. E non si fida di nessuno. Come Magnus, del resto. Anche lui è cresciuto in mezzo alla morte. E forse è l'unico in grado di conquistare la fiducia della ragazza. Perché è di lei che ha bisogno. È nei misteri della sua famiglia che si annida la verità. Una verità spaventosa.

Titolo: L'anello dei ghiacci
Autore: Michael Ridpath
Rilegato: 354 pagine
Editore: Garzanti Libri (10 marzo 2011)
Collana: Narratori moderni
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8811681693
ISBN-13: 978-8811681694
Prezzo: €. 18,60

"Per chi apprezza il romanzo “accademico”, ambientato sullo sfondo delle aule universitarie"

David Lodge, SCAMBI

Due paesi "divisi da una lingua in comune". Due città lontane. Due professori. Due mondi universitari diversi. Due progetti di vita. E due mogli, quattro figli. Due case. una simmetria perfetta o quasi. In seguito a un gemellaggio di atenei i due professori universitari, uno americano e l'altro inglese, si scambiano i posti di lavoro. Di qui il rovesciarsi delle simmetrie, lo scambio dei ruoli, delle mentalità e, in un crescendo esilarante, persino delle rispettive mogli che Lodge descrive con la sua pungente e sottile ironia.

Autore: David Lodge
Titolo: Scambi
Brossura: 243 pagine
Editore: Bompiani; 7 edizione (18 luglio 2001)
Collana: I grandi tascabili
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8845249352
ISBN-13: 978-8845249358
Prezzo: €. 8,00

"Per chi ritiene che, visto che il capitalismo non vuole più abolirlo nessuno, tanto varrebbe far sì che funzionasse meglio"

Roger Abravanel - Luca D'Agnese, REGOLE 


Anno dopo anno, l'Italia sta retrocedendo in tutte le classifiche relative allo sviluppo economico, alla disoccupazione giovanile, all'educazione e alla ricerca, ai diritti dei consumatori. Mentre sale nelle graduatorie che misurano l'evasione fiscale, la corruzione, l'abusivismo edilizio, la lentezza della giustizia. Tutte queste criticità sono però accomunate da un grave limite, che porta alla degenerazione dell'intero sistema: l'Italia non ha saputo darsi le regole giuste. In genere da noi leggi, norme e regolamenti sono troppo numerosi e troppo complicati, tanto che diventa molto difficile rispettarli. Così chi non li rispetta viene spesso condonato o amnistiato, mentre cittadini e imprese si adattano all'elusione di massa. Per rimediare, vengono emanate nuove regole, sempre più severe, e la situazione peggiora. È quello che Roger Abravanel e Luca D'Agnese hanno definito "il circolo vizioso delle regole", che rende impossibile qualunque serio progetto di riforma. "Regole" dimostra che dobbiamo innescare un circolo virtuoso delle regole in tutta la società: un processo che coinvolga i cittadini, che devono essere informati e partecipare alla definizione e al miglioramento delle regole grazie a una scuola che non deve solo trasmettere nozioni, ma formare le "competenze della vita" necessarie per interagire efficacemente con gli altri; una giustizia civile veloce; un sistema dell'informazione indipendente dalla politica e dagli affari.

Autore: Roger Abravanel - Luca D'Agnese
Titolo: Regole. Perché tutti gli italiani devono sviluppare quelle giuste e rispettarle per rilanciare il paese
Rilegato: 367 pagine
Editore: Garzanti Libri (14 ottobre 2010)
Collana: Saggi
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8811601134
ISBN-13: 978-8811601135

"Per chi ama rileggere i libri che hanno cambiato il mondo"

Charles Darwin, L’ORIGINE DELLA SPECIE

"C'è qualcosa di grandioso in questa concezione per cui la vita, con le sue diverse forze, è stata originariamente infusa in poche forme o in una sola; e da un inizio così semplice, innumerevoli forme bellissime e meravigliose si sono evolute, e tuttora si evolvono." Con queste parole, nel 1859, Charles Darwin concludeva la prima edizione de "L'origine delle specie". Come la rivoluzione copernicana aveva sottratto la terra dal suo posto immobile al centro dell'universo, così la rivoluzione darwiniana avrebbe portato al superamento del concetto della fissità delle specie, mostrando come tutte le forme viventi si sono evolute - e continuano a evolversi - le une dalle altre attraverso il meccanismo completamente naturale della selezione del più adatto. In una nuova traduzione e con l'integrazione delle successive risposte alle critiche viene qui proposto questo testo fondamentale nella sua prima edizione. 

Autore: Charles Darwin
Titolo: L'origine delle specie
Brossura: 608 pagine
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (16 gennaio 2009)
Collana: Classici del pensiero
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8817026468
ISBN-13: 978-8817026468
Prezzo: €. 15,90

infine
"Per tutti e quanti, nessuno escluso: uno qualunque dei miei romanzi, in particolare"

TABULA RASA 

I sec. d.C. Su richiesta dell'imperatore Claudio, il senatore Publio Aurelio Stazio si reca ad Alessandria d'Egitto, incaricato di una missione riservatissima che riguarda i rapporti con i Parti, da sempre nemici di Roma. Durante il suo soggiorno vengono trovati i resti di due fanciulle giovanissime, seguaci di Bast, l'antica dea-gatta. Intanto nell'inquieta metropoli si moltiplicano le dimostrazioni di protesta, si attenta alla vita dell'ambasciatore dei Parti e una mano misteriosa arriva a colpire persino le macchine da guerra negli accampamenti militari: una spia favorisce gli interessi dei nemici di Roma. I sospetti sono molti, e a complicare le cose ci si mettono anche due donne affascinanti: la stravagante moglie del viceprefetto e la cortigiana più quotata di Alessandria, che scompare all'improvviso. Tra il cimitero dei gatti e il tempio del dio-coccodrillo, tra i papiri della biblioteca e gli occhi bistrati delle cortigiane, Publio Aurelio dovrà mettere in campo tutta la sua astuzia e chiarire molti misteri. 

Titolo: Tabula rasa
Autore: Danila Comastri Montanari
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Data di Pubblicazione: Novembre 2011
ISBN: 8804608854
ISBN-13: 9788804608851
Pagine: 250
Prezzo: €. 13,90

L'autrice

Danila Comastri Montanari (Bologna, 1948), laureata in Pedagogia e Scienze politiche, per due decenni ha insegnato e viaggiato ai quattro angoli del mondo. Accanita fumatrice, apprezza gli alcolici, rifugge dalle diete, ama i gatti, frequenta stazioni termali e scavi archeologici, legge romanzi polizieschi e fantascientifici, saggistica storica e antropologica, classici latini, greci e cinesi. È una fanatica utente di internet e potete trovarla quotidianamente su facebook. Dal 1990, anno in cui è uscito il suo primo romanzo, Mors Tua, si dedica a tempo pieno alla narrativa: la saga di Publio Aurelio Stazio, senatore-detective dell'antica Roma, tradotta in una decina di lingue, conta ormai sedici inchieste, dai titoli rigorosamente latini (Cave Canem, Morituri te salutant, Cui prodest?, Gallia est, Ars moriendi, per citarne alcuni). Tra i polizieschi ambientati in altre epoche, spiccano La campana dell'arciprete, sullo sfondo delle campagne bolognesi della Restaurazione, e Terrore, dedicato alla Parigi rivoluzionaria del 1793.

giovedì 3 novembre 2011

Intervista a Danila Comastri Montanari

Cari lettori
In occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo "Tabula Rasa", sedicesima avventura del senatore romano Publio Aurelio Stazio, ho il piacere di riospitare nel blog la scrittrice Danila Comastri Montanari.

Danila Comastri Montanari (Bologna, 1948), laureata in Pedagogia e Scienze politiche, per due decenni ha insegnato e viaggiato ai quattro angoli del mondo. Accanita fumatrice, apprezza gli alcolici, rifugge dalle diete, ama i gatti, frequenta stazioni termali e scavi archeologici, legge romanzi polizieschi e fantascientifici, saggistica storica e antropologica, classici latini, greci e cinesi. È una fanatica utente di internet e potete trovarla quotidianamente su facebook. Dal 1990, anno in cui è uscito il suo primo romanzo, Mors Tua, si dedica a tempo pieno alla narrativa: la saga di Publio Aurelio Stazio, senatore-detective dell'antica Roma, tradotta in una decina di lingue, conta ormai sedici inchieste, dai titoli rigorosamente latini (Cave Canem, Morituri te salutant, Cui prodest?, Gallia est, Ars moriendi, per citarne alcuni). Tra i polizieschi ambientati in altre epoche, spiccano La campana dell'arciprete, sullo sfondo delle campagne bolognesi della Restaurazione, e Terrore, dedicato alla Parigi rivoluzionaria del 1793.

Danila ha gentilmente accettato di rispondere alle domande di questa intervista.

Danila, grazie della disponibilità e bentornata nel blog.
Qual è il suo rapporto con la scrittura e cosa rappresenta per lei?

Prima di tutto l’opportunità di condividere il mio immaginario con migliaia di altri esseri umani, possibilità che non cessa mai di stupirmi e di rallegrarmi. In secondo luogo l’aspetto ludico del mio lavoro: amo la realtà virtuale, che si concretizzi in un libro, in un film, in un videogame, in una festa in costume, in un gioco collettivo o anche in semplici fantasie individuali, quindi è ovvio che mi delizi essere tra coloro che la producono, oltre che tra coloro che ne fruiscono. Last but not least, il fatto di avere pesanti spese condominiali: la mia è una professione, non un hobby, devo camparci sopra e non è un dettaglio irrilevante. Se però mi si chiede, così di punto in bianco, PERCHE’ in realtà scrivo, la risposta immediata che mi viene alle labbra è una sola: per divertire il pubblico e per divertire me stessa.

Ci vuole parlare del suo ultimo lavoro, Tabula Rasa?

Tanti anni or sono, al tempo della pubblicazione di “In corpore sano”, Oreste del Buono mi chiese se avessi contemplato la possibilità di mandare Publio Aurelio ad Alessandria, illustrando il momento del suo fatidico incontro con Castore. Non mi reputai in grado di seguire il suo consiglio, né allora né dopo, ma l’idea di uno scenario alessandrino germinò: era soltanto questione di tempo.
Inoltre c’era il problema del “genere”… sì lo so, i generi non esistono, ma di questi “generi che non esistono” io ne avevo già praticati parecchi, all’interno della mia serie, con molte diverse commistioni: il giallo classico, il poliziesco procedurale, la caccia al serial killer, il medical thriller, il legal thriller ecc, tuttavia mi mancava la spy story.
Infatti, da autrice seriale che scrive allo scopo di intrattenere il pubblico (no, vi prego, non scandalizzatevi, era ciò che facevano anche Omero, Shakespeare e tanti altri) corro un rischio grave, quello di ripetermi, producendo sempre lo stesso romanzo, con gli stessi personaggi, lo stesso ambiente, le stesse tematiche, quindi di annoiare i lettori e soprattutto di annoiare me stessa. Dunque mi sono detta: una spia non è mai comparsa nei miei gialli, è ora di mettercene una…

Come mai ha deciso di ambientarlo in Egitto?

Perché l’Egitto, assieme all’antica Roma, è certamente l’ambientazione più presente, per fascino e mistero, nell’immaginario collettivo (ci sarebbero anche i dinosauri, ma purtroppo non posso giovarmene, sono troppo fuori tempo) Nessuno, nemmeno Leopardi, si è sottratto al richiamo delle mummie, senza contare che le grandi piramidi, gli Dei dal capo ferino, il verde Nilo e la perfezione stilizzata dei geroglifici sono vergati con inchiostro indelebile nella memoria profonda di noi tutti. D’accordo, nel I secolo d.C. l’Egitto non era più quello dei faraoni, soprattutto ad Alessandria, città ellenistica per eccellenza, ma avrei forse potuto spedire il senatore da quelle parti senza evocare un passato tanto seduttivo? Ed ecco allora da una parte la Dea-gatta Bast, ecco il coccodrillo, ecco le feluche, ecco l’Ankh, simbolo di un culto antico e forse mai dimenticato, ecco i lini, le bende, i papiri, ecco i gorghi di un canale che convoglia le acque del sacro fiume…. e dall’altra parte gli scaffali della Grande Biblioteca, gli splendori del lusso tolemaico, la potenza delle macchine da guerra romane.

Nella saga di Publio Aurelio Stazio ci sono personaggi o eventi ispirati a persone reali o eventi della sua vita? O sono solo di fantasia?

Tutti i personaggi sono di pura invenzione, ma ciò non toglie che molti di essi contengano tratti reali, desunti da persone veramente esistenti. Tanto per farvi un esempio, alcune delle vicende più incredibili che vedono implicato Publio Aurelio (talvolta proprio quelle davanti alle quali il lettore pensa: succede soltanto nei libri!) sono rielaborazioni fantasiose di episodi accaduti alla sottoscritta, manipolati ovviamente con cura, in modo da enfatizzarne gli aspetti più esagerati, bizzarri e grottesci, in definitiva “romanzeschi”. A proposito: il senatore compie gli anni proprio in questi giorni, la vigilia delle none di Novembre, data in cui, senza dubbio per mero caso, cade anche il mio stesso compleanno!

Qual è il suo personaggio preferito?

E’ scontato: per rifare il verso a Flaubert, “Publio Aurelio c’est moi!”

Le piacerebbe vedere una trasposizione cinematografica dei suoi romanzi? Quali attori potrebbero interpretare Publio Aurelio e Castore?

Mi piacerebbe eccome! Purtroppo i produttori hanno preso in considerazione molte volte l’idea di realizzare una serie televisiva, concludendo sempre che sarebbe stata troppo costosa. Non so chi potrebbero essere gli attori, ma finché non esiste alcun interprete, preferisco che ognuno si immagini i miei personaggi come preferisce.

e Pomponia?

Ah, ah ah , ah, che ne direste se la interpretassi io stessa? Tutto sommato sono fondamentalmente una teatrante, o per meglio dire una guitta….

Una particolarità della saga sono i titoli rigorosamente in latino, Mors tua, Cave Canem,Tabula rasa, ecc.
Come nascono questi titoli così suggestivi?

Sono un marchio di fabbrica. Ho avuto bene chiaro in testa che i titoli dovevano essere in latino fin dal primo libro: ebbene sì, confesso che Mors tua era concepito già allora per essere l’inizio di una serie, sebbene fino ad allora non avessi mai scritto una parola di narrativa in vita mia, nemmeno un raccontino breve, nemmeno un diario adolescenziale. Ma sarebbe stato folle porre limiti ai piani della Dea Fortuna, non credete?

Danila la ringrazio per il tempo speso con noi. Vuole dire qualcosa ai suoi lettori?

che cosa posso dire ai miei lettori? Di leggermi, naturalmente!

Per chi volesse approfondire questo è il sito ufficiale dell'autrice  http://www.diciemme.eu/ e il profilo pubblico su facebook http://www.facebook.com/danila.comastri.montanari

Questa è la sinossi di Tabula Rasa

I sec. d.C. Su richiesta dell'imperatore Claudio, il senatore Publio Aurelio Stazio si reca ad Alessandria d'Egitto, incaricato di una missione riservatissima che riguarda i rapporti con i Parti, da sempre nemici di Roma. Durante il suo soggiorno vengono trovati i resti di due fanciulle giovanissime, seguaci di Bast, l'antica dea-gatta. Intanto nell'inquieta metropoli si moltiplicano le dimostrazioni di protesta, si attenta alla vita dell'ambasciatore dei Parti e una mano misteriosa arriva a colpire persino le macchine da guerra negli accampamenti militari: una spia favorisce gli interessi dei nemici di Roma. I sospetti sono molti, e a complicare le cose ci si mettono anche due donne affascinanti: la stravagante moglie del viceprefetto e la cortigiana più quotata di Alessandria, che scompare all'improvviso. Tra il cimitero dei gatti e il tempio del dio-coccodrillo, tra i papiri della biblioteca e gli occhi bistrati delle cortigiane, Publio Aurelio dovrà mettere in campo tutta la sua astuzia e chiarire molti misteri. 

Titolo: Tabula rasa
Autore: Danila Comastri Montanari
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Data di Pubblicazione: Novembre 2011
ISBN: 8804608854
ISBN-13: 9788804608851
Pagine: 250
Prezzo: €. 13,90

e questo è il booktrailer


Booktrailer "Tabula Rasa" from flywheel impresacreativa on Vimeo.

giovedì 27 ottobre 2011

Ultime novità: Danila Comastri Montanari - Barbara Baraldi - Katarina Mazetti

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle nuove uscite, eventi, anteprime, concorsi letterari, gadget, ecc...

Iniziamo con una splendida notizia per tutti i fan di Publio Aurelio Stazio, il protagonista dei gialli storici di Danila Comastri Montanari, ambientati nell'antica Roma ai tempi di Claudio (41-54 d.C.).
Dal 31 ottobre arriverà in libreria l'ultima avventura del senatore romano.

Tabula Rasa

edita da Mondadori

Sinossi

I sec. d.C. Su richiesta dell'imperatore Claudio, il senatore Publio Aurelio Stazio si reca ad Alessandria d'Egitto, incaricato di una missione riservatissima che riguarda i rapporti con i Parti, da sempre nemici di Roma. Durante il suo soggiorno vengono trovati i resti di due fanciulle giovanissime, seguaci di Bast, l'antica dea-gatta. Intanto nell'inquieta metropoli si moltiplicano le dimostrazioni di protesta, si attenta alla vita dell'ambasciatore dei Parti e una mano misteriosa arriva a colpire persino le macchine da guerra negli accampamenti militari: una spia favorisce gli interessi dei nemici di Roma. I sospetti sono molti, e a complicare le cose ci si mettono anche due donne affascinanti: la stravagante moglie del viceprefetto e la cortigiana più quotata di Alessandria, che scompare all'improvviso. Tra il cimitero dei gatti e il tempio del dio-coccodrillo, tra i papiri della biblioteca e gli occhi bistrati delle cortigiane, Publio Aurelio dovrà mettere in campo tutta la sua astuzia e chiarire molti misteri. 

L'autrice

Danila Comastri Montanari (Bologna, 1948), laureata in Pedagogia, le Scienze politiche, per vent’anni ha insegnato e viaggiato ai quattro angoli del mondo. Dal 1990, anno in cui è uscito il suo primo romanzo, Mors Tua, si dedica a tempo pieno alla narrativa, diventando un vero punto di riferimento per gli amanti del giallo storico. La saga di Publio Aurelio Stazio, pubblicata sinora in Italia da Hobby&Work, conta circa quindici titoli. Per Mondadori, nel 2008, è uscito Terrore.

p.s. se volete conoscere qualcosa di più sul mondo di Publio Aurelio, vi segnalo la mia recensione del romanzo Cave Canem e l'intervista all'autrice.


Titolo: Tabula rasa
Autore: Danila Comastri Montanari
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Data di Pubblicazione: Novembre 2011
ISBN: 8804608854
ISBN-13: 9788804608851
Pagine: 250
Prezzo: €. 13,90

Proseguiamo con una nuova uscita della Delos Book, una graphic novels della regina del gotico Italiano:

Bloodymilla di Barbara Baraldi

In libreria dal 15 novembre

Streghe, vampiri, bestie infernali e burattini con l'anima (o uomini che l'hanno persa). Benvenuti nel mondo di Bloodymilla: l'affascinante vampira che combatte le creature del male con le loro stesse armi! Il personale omaggio alle vampire dei fumetti degli anni Settanta della regina del gotico italiano Barbara Baraldi.

Bloodymilla è una bellissima e misteriosa vampira che è stata trasformata in una creatura della notte da un demone e che usa i suoi poteri per combattere quelli come lei.
In questo episodio, la bella vampira dovrà affrontare un viaggio verso Firenze per ritrovare sua sorella Tenebra, scomparsa molti anni prima, quando fu rapita dallo stesso demone che rese vampira Bloodymilla. Il viaggio sarà costellato di minacce e avversari temibili come Samael, il cacciatore di vampiri cannibale o Il Burattinaio, demone in grado di rubare l'anima alle persone e costruire marionette identiche agli esseri umani, che eseguono ogni suo comando.
Riuscirà Bloodymilla con i suoi fedeli servitori André, capace di trasformarsi in lupo, e Demetra la strega a trovare la sorella?

Gli autori

Barbara Baraldi
È stata definita dal Corriere della Sera "la regina del gotico italiano". Scrive per Mondadori la saga dark fantasy di Scarlett, giunta al secondo romanzo, intitolato Scarlett – Il bacio del demone. Vincitrice di vari premi letterari, tra cui il prestigioso "Gran giallo città di Cattolica", nella sua carriera ha pubblicato nove romanzi.
Alcuni titoli: La bambola dagli occhi di cristallo, Lullaby – La ninna nanna della morte, La casa di Amelia. Insieme ai più grandi giallisti della penisola, è protagonista di "Italian noir", il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano. I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono tradotti in sette paesi, tra cui la Germania e l'Inghilterra. Il suo sito ufficiale è www.barbarabaraldi.it.

Elena Cesana
Nasce a Milano nel 1985 e frequenta la Scuola del Fumetto. Nello stesso anno e nella stessa scuo­la insegna per due anni al corso amatoriale. Nel 2009 pubblica il secondo volume dell'Insonne (Edizioni Arcadia), dal titolo Il male dentro.
Negli anni successivi, lavora come copertinista per l'Eclissi Editrice, realizzando le copertine dei romanzi: Milano Muta, La Rua e Un destino inventato.

Roberta Ingranata
Nasce a Milano nel 1986 e frequenta la Scuola di Fumetto. Collabora costantemente con l'azienda Gfb di Sesto San Giovanni come colorista per case editrici come Sergio Bonelli Editore, Astorina e Mondadori.

Illustrazione di copertina: Marco Dominici

Formato 17 cm x 24 cm (24°)
Pagine 72
Editore Delos Books
ISBN: 9788865301692
Prezzo € 14,90

infine vi segnalo una nuova uscita della Elliot Edizioni.

"Tomba di famiglia" di Katarina Mazetti

il seguito di "Il tizio della tomba accanto"

Cosa ne è stato di Desirée e Benny, protagonisti della bizzarra storia d’amore tra una bibliotecaria e un allevatore di vacche narrata ne Il tizio della tomba accanto? Arriva anche in Italia l’atteso seguito di uno dei maggiori successi della narrativa svedese e internazionale degli ultimi anni.

Ne Il tizio della tomba accanto avevamo lasciato Desirée e Benny decisi a fare un figlio, con la promessa di non rivedersi mai più se il tentativo non avesse avuto buon esito. Ma quando il test di gravidanza si rivela negativo, la delusione è talmente grande che non possono fare a meno di ritentare, a prezzo di bugie e sotterfugi nei confronti di Anita, la cugina con cui Benny vive ormai da quasi un anno. Il secondo tentativo però va in porto e, dopo qualche esitazione, Desirée vende il suo appartamento in città e va a vivere con Benny. Il bambino, Arvid, nasce in agosto, proprio nel bel mezzo della falciatura del fieno, e Benny si perde il parto, ma ben presto la vita si trasforma per lui in un idillio: Desirée s’impegna a diventare la perfetta moglie di un allevatore e, anche se a febbraio è già incinta di nuovo, quando lui si rompe una gamba gli subentra nella mungitura, portandosi dietro Arvid su un seggiolino. Nonostante le buone intenzioni, però, per la donna non sarà affatto semplice seguire il lavoro della fattoria ed essere madre, alla fine, di ben tre pargoli. La vita diventa presto una lunga e sfiancante corsa a ostacoli che mette a dura prova la tenuta della giovane coppia. Riusciranno ancora una volta i sentimenti a sopravvivere alle fatiche della quotidianità oppure il matrimonio è davvero la tomba (di famiglia) dell’amore?


L'autrice

Katarina Mazetti è nata in Svezia nel 1944, è stata prima insegnante e poi giornalista. Autrice di libri per bambini e per adulti, ha ottenuto un successo straordinario con il romanzo Il tizio della tomba accanto (Elliot, 2010), tradotto in numerosi paesi e da cui è stato tratto un film.

Hanno scritto del suo libro precedente:

«Un’incantevole e divertente storia d’amore»
THE TIMES

«Comico, irriverente, poetico, commovente»
Valeria Parrella, GRAZIA

«Questo libro affronta con romanticismo e humour lo scontro tra due mondi apparentemente inconciliabili»
Benedetta Marietti, D LA REPUBBLICA DELLE DONNE

Titolo: Tomba di famiglia
Autore: Katarina Mazetti
Traduttore: Cangemi L.
Editore: Elliot
Collana: Scatti
Data di Pubblicazione: 2011
ISBN: 8861922430
ISBN-13: 9788861922433
Pagine: 256
Prezzo: €. 16,00

mercoledì 28 luglio 2010

“Il Libro Eterno” intervista: Danila Comastri Montanari

Danila Comastri Montanari nasce a Bologna il 4 novembre del 1948. Lascia precocemente la scuola per entrare all'università dove si laurea in Pedagogia (1970) e in Scienze Politiche (1978). Per vent'anni insegna e viaggia ai quattro angoli del mondo.
A partire dal 1990 scrive gialli storici incentrati sulla figura di Publio Aurelio Stazio, nobile senatore della Roma di Claudio (metà I secolo d.C.). Al momento sono stati pubblicati 15 romanzi : Mors tua, In corpore sano, Cave canem (potete trovare la mia recensione qui), Morituri te salutant, Parce sepulto, Cui prodest?, Spes ultima dea, Scelera, Gallia est, Saturnalia, Ars moriendi - Un'indagine a Pompei, Olympia - Un'indagine ai giochi ellenici, Tenebrae, Nemesis, Dura Lex (pubblicati con la Hobby & Work).
Oltre alla serie di Publio Aurelio ha scritto altri romanzi e racconti ambientati in differenti epoche storiche.

Ha gentilmente accettato di rispondere alle domande di questa intervista.

Grazie della disponibilità e benvenuta nel blog “il libro eterno”.

Lei ha scritto romanzi e racconti mistery ambientati in epoche storiche differenti.
Perchè ha scelto di dedicarsi al giallo storico?

Perché non mi diverto a leggere o a scrivere vicende “veriste” ambientate sotto casa, mi basta di viverle quotidianamente. Perché il passato consente di mettere in scena situazioni che a volte esistono anche nel presente e sottolineare quanto nell’essere umano vi sia di diverso nelle varie società e quanto di uguale in tutti i tempi. Perché non vi è più nulla di esotico, salvo il passato. Perché il passato mi affascina non soltanto nella sua realtà oggettiva, ma anche per i modi in cui è stato percepito e tramandato dall’immaginario collettivo.
E irriverentemente: perché un romanzo storico è meno datato, per cui si vende anche a distanza di decenni. E sul romanzo storico non arrivano querele dai pezzi grossi che credono di riconoscersi nel cattivo di turno, in quanto i protagonisti sono tutti morti da duemila anni…


E’ difficile delineare un personaggio che non appartiene alla nostra epoca?

Conoscere la letteratura dell’epoca non basta, anche se è certamente la base da cui partire: nemmeno oggi infatti si pensa o si parla come si scrive. In ogni caso, anche restando volutamente superficiali, il lavoro da affrontare non è banale e proprio per questo è interessante e divertente: duemila anni fa i punti di riferimento erano altri, diverse le citazioni entrate nell’uso comune, diversi i paragoni entrati in memoria, differenti le locuzioni con cui si esprimevano i concetti. Pensate ad esempio quanta parte del nostro attuale linguaggio è desunto dalla tradizione biblica: tutto ciò va espunto con grande attenzione, così come va espunta una mentalità che, dopo venti secoli, si è radicata profondamente nel vissuto interiore di ogni occidentale, anche in chi non professa la religione cristiana. Occorre dunque fare sempre riportarsi ai classici, leggendo tra le righe degli autori antichi anche ciò che non esprimevano a viva voce, perché per loro era assolutamente ovvio.
Chiedersi come pensava e come viveva le sue emozioni un uomo di venti secoli or sono non è comunque sufficiente, occorre anche “modernizzare” in parte il suo pensiero, per renderlo comprensibile a chi è nato ai tempi nostri (ecco un’affermazione che scatenerà le ire dei filologi!). Se uno scrittore di romanzi storici non lo facesse, se non si domandasse come avrebbe affrontato un romano del I secolo dei problemi analoghi ai nostri, produrrebbe soltanto un’arida cronaca, incapace di appassionare il pubblico.


Quanto tempo dedica alla ricostruzione storica della trama?

Dipende dal contesto. Se il romanzo si svolge nell’Urbe, avendo già abbastanza chiaro lo sfondo, mi dedico essenzialmente ad approfondire la subcultura all’interno della quale intendo dipanare la vicenda, ad esempio, il mondo della medicina antica (“In corpore sano”) o quello dei ludi gladiatori (“Morituri te salutant”) il funzionamento delle banche (“Parce sepulto”) lo svolgimento dei processi penali (“Dura lex”) la schiavitù minorile (“Saturnalia”) ecc… Il romanzo che mi ha chiesto il maggior sforzo di documentazione però è “Terrore” che non si svolge nell’impero romano, bensì nella Francia rivoluzionaria: tutto ciò che accadeva a Parigi in quel settembre del 1793 veniva tramandato giorno per giorno, quindi il rischio di sbagliare era elevatissimo.


Quali sono i suoi autori preferiti?

Rispondo come rispondeva Foscolo: Omero, Dante e Shakespeare. Quelli che frequento tutti i giorni però sono gli autori di thriller, di polizieschi o comunque di romanzi di indagine, d’epoca, o di ambiente, dai grandi autori che ormai ci hanno lasciato (Rex Stout, Robert Van Gulik, Ed McBain ecc…) fino agli attuali - compresi Follett, Grisham e Sussman, che reputo splendidi professionisti, capaci di incollare il lettore alla trama dalla prima pagina all’ultima – e ai nuovi giallisti di vari paesi non necessariamente europei, quali Turchia, Israele, Cina, Giappone ecc…
Leggo quasi esclusivamente narrativa di genere, ovvero “di massa” come si sarebbe detto un tempo, o “di intrattenimento” come dice oggi chi non la apprezza appieno, dimenticando che anche Omero, Boccaccio e Ariosto scrivevano opere “di intrattenenimento”.


Come mai ha deciso di ambientare la saga di Publio Aurelio Stazio nella Roma Imperiale di Claudio (41-54 d.C.)?

La precoce lettura di “Io, Claudio” di Robert Graves ha colpito a distanza di decenni!


Secondo lei, il sistema di vita occidentale si può definire come una evoluzione moderna di quello romano?

Non credo proprio. Era una cultura completamente diversa, dove il bene e il male, l’amore e l’odio, la vita e la morte, venivano concepiti in tutt’altra maniera. In mezzo ci sono venti secoli di cristianesimo, con l’accento posto su valori che duemila anni or sono non erano percepiti come tali. E ci sono anche due secoli e mezzo di diritti dell’uomo, a partire dalle rivoluzioni settecentesche, in particolare quella francese, dove affondano le radici dell’Europa moderna, del tutto estranee sia al cristianesimo sia al mondo classico: oggi i nostri valori, per quanto vacillanti, sono riportabili al motto: “libertà, uguaglianza, fraternità”.


Progetti per il futuro?

Gatti, piante, viaggi, terme, internet, chiacchiere, libri da leggere, libri da scrivere.

Grazie! Per chi volesse approfondire questo è il sito ufficiale dell'autrice  http://www.diciemme.eu/ e il profilo pubblico su facebook http://www.facebook.com/danila.comastri.montanari

giovedì 24 giugno 2010

Cave Canem - Danila Comastri Montanari

Da qualche anno si è affermata una variante del giallo-poliziesco tradizionale: il giallo storico.

Il giallo storico è ambientato in un arco temporale estremamente vasto rispetto al periodo in cui è stato scritto. La parte fondamentale di questo tipo di mistery non è tanto la trama, quanto "l'ambientazione storica" stessa, che può spaziare dall’Antico Egitto alla Grecia antica, dalla Roma classica al Medioevo, ecc…
A partire dal 1990, Danila Comastri Montanari, un insegnante con la passione per le civiltà antiche e il mistery, pubblica una serie di gialli storici incentrati sulla figura di Publio Aurelio Stazio, senatore della Roma Imperiale di Claudio (metà I sec. d.C.).
Al momento sono stati pubblicati 15 romanzi : Mors tua, In corpore sano, Cave canem, Morituri te salutant, Parce sepulto, Cui prodest?, Spes ultima dea, Scelera, Gallia est, Saturnalia, Ars moriendi - Un'indagine a Pompei, Olympia - Un'indagine ai giochi ellenici, Tenebrae, Nemesis, Dura Lex.

Cave Canem è la terza avventura del patrizio romano.

Recensione

Lago d’Averno 44 d.C

Dopo aver trascorso la villeggiatura a Baia, il senatore romano Publio Aurelio Stazio e l’amica Pomponia, vengono ospitati nella villa di Gneo Plauzio, un plebeo che ha fatto fortuna col commercio del pesce all’epoca delle guerre civili.
La villa si trova sul lago d’Averno, alle soglie degli inferi, dove il mitico Enea era disceso per la sua visita ai morti e la prima Sibilla forniva responsi e predizioni. Sul pavimento d'ingresso, i visitatori vengono accolti da un mosaico raffigurante un cane, cave canem (attenti al cane).
All’arrivo, il senatore ha una brutta sorpresa, il figlio di Gneo, Plauzio Attico, è stato trovato cadavere la notte precedente nella peschiera delle murene.
Publio Aurelio viene invitato a trattenersi per fare da testimone alla stesura di un nuovo testamento, e apprende da Paolina, la nobile moglie di Gneo Plauzio, che sulla famiglia grava una maledizione: si tratta di una predizione ritrovata da Paolina tra i gioielli della prima moglie di Gneo, che si recava spesso a consultare la Sibilla Cumana...

Avvizziscono i rami degli alberi
piantati nel giardino.
Pesci, uccelli e insetti
ne fanno marcire i frutti.
Ma il pruno dell'orto
fecondato dallo stesso polline,
dissestato dalla stessa acqua,
cresce rigoglioso
e tutta la casa si nutre dei suoi frutti.

Ben presto avviene un nuovo delitto e Aurelio inizia ad indagare...

Una villa costruita sugli inferi, un omicidio misterioso e una maledizione che grava sulla famiglia... ci sono tutti gli ingredienti per un giallo misterioso e avvincente.
Publio Aurelio è un senatore che ama la bella vita e le belle donne, e grazie al suo ingegno (e all'aiuto del suo fido Castore) riesce sempre a risolvere i casi in cui è coinvolto.
E' un romanzo che associa una trama intrigante ad una ricostruzione storica molto accurata.
Da leggere tutto d'un fiato!!!


Autrice: Danila Comastri Montanari
Titolo: Cave Canem
Editore: Hobby & Work
Codice EAN: 9788878518780