lunedì 5 ottobre 2015

Libri a basso costo (35)

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai libri in edizione economica.

Questa settimana vi segnalo una nuova uscita Beat che attendevo da tempo.

I Melrose di Edward St. Aubyn

Il ciclo narrativo contenuto in queste pagine, composto da quattro romanzi (il quinto conclusivo, "At Last", apparirà in seguito), ha destato enorme scalpore nei paesi in cui è apparso. Edward St Aubyn, rampollo di un'antica e nobile famiglia che "viveva in Cornovaglia fin dai tempi della conquista normanna" (Guardian), è stato accostato dalla critica britannica e statunitense a Evelyn Waugh e Oscar Wilde per la sua sferzante descrizione dell'upper class inglese o a Martin Amis per il nichilismo che spira nelle sue pagine. Tuttavia, come ha notato la "New York Book Review", nei "Melrose" si mostra una contemporaneità non riscontrabile nelle opere degli scrittori citati, "un'aristocratica atmosfera di caustico orrore" mai percepita prima. Scevro, come ogni membro di una famiglia che può fregiarsi del titolo di baronetto sin dal 1671, dall'infatuazione per le forme di vita dell'aristocrazia inglese che caratterizza, invece, la prosa di Wilde e Waugh, St Aubyn ritrae il personaggio di Patrick Melrose, impegnato tenacemente a porre fine alla sua esistenza abusando di alcol e droga, e l'irresistibile galleria di titolati snob, ubriaconi, dementi, tiranni e tossicomani che lo circondano, come nuovi demoni della contemporaneità, in una maniera che è a un tempo cosi disperatamente moderna e cosi armoniosamente classica da spingere una scrittrice come Alice Sebold a dichiarare che "I Melrose" 'sono un capolavoro del XXI secolo, e St Aubyn è uno dei più grandi prosatori di lingua inglese'.

Titolo: I Melrose
Traduttore: Briasco L.
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Data di Pubblicazione: Ottobre 2015
ISBN: 8865592834
ISBN-13: 9788865592830
Pagine: 730
Prezzo: €. 11,00

sabato 3 ottobre 2015

Aspettando Halloween 2015 – Segnalazione saggi

Il 31 ottobre in America si festeggia Halloween (All Hallow's Eve - la notte di Ognissanti) una ricorrenza che negli ultimi anni ha preso piede anche in Italia con feste a tema. Ma le sue origini sono molto più antiche e per conoscerle vi segnalo due saggi molto interessanti che ne descrivono la storia e le tradizioni (anche italiane).

Halloween. Storia, tradizione, divertimenti e travestimenti di Enrico Malizia, Hilde Ponti

La notte popolata dai fantasmi dei defunti e dai fantasmi degli spiriti celti, nonché dalle streghe e dai diavoli medievali, non poteva sfuggire all'analisi, alla disamina e alla descrizione di Enrico Malizia e Hilde Ponti, gli autori di Ricettario delle Streghe e A Tavola con le Streghe. L'opera è agile, colta e diventente, soddisfa gli aspetti misterici, storici e ludici di Halloween, trasportando il lettore in un mondo magico, fiabesco, crudele e nello stesso tempo ammiccante e gioioso.
Lo fa rivivere in due civiltà, una quella dei Celti e l'altra dei regni cristiani della leggenda medievale. Il volume ripercorre in maniera approfondita la storia, gli usi e costumi di queste popolazioni che ancor oggi sopravvivono integre nello spirito e nella cultura, pur avendo attraversato radicali trasformazioni strutturali, sia religiose sia sociali. Nella seconda parte infatti si considera in maniera disimpegnata l'aspetto odierno, ludico, gioioso e spettacolare della festività, consigliando piccini e adulti come celebrare alla grande con fantastiche trovate e nella maniera più divertente ed eccitante.

Titolo: Halloween. Storia, tradizione, divertimenti e travestimenti
Editore: Edizioni Mediterranee
Data di Pubblicazione: Maggio 2002
ISBN: 8827214615
ISBN-13: 9788827214619
Pagine: 146
Prezzo: €. 12,90

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Halloween. Origini, significato e tradizione di una festa antica anche in Italia di Eraldo Baldini, Giuseppe Bellosi

La celebrazione di Halloween ha preso piede anche in Italia, tanto da proporsi oggi come uno degli appuntamenti più attesi. Bambini mascherati, zucche intagliate, clima horror. Ciò non manca di suscitare un dibattito, dato che si tratterebbe di usanze ritenute importate, estranee alle nostre tradizioni. Ma è davvero così? Ora, se è vero che il boom odierno è dovuto a suggestioni mediatiche provenienti da oltreoceano, è vero altrettanto che nel folklore di tutte le regioni d'Italia, nei giorni che vanno dalla vigilia di Ognissanti (31 ottobre) a San Martino (11 novembre) sono da sempre presenti, o almeno lo erano fino a pochi decenni fa, tutti gli elementi costitutivi della festa, improntata sulla celebrazione di un "ritorno dei morti". L'intero bagaglio della ricorrenza è in effetti di derivazione europea, come mostrano Baldini e Bellosi in un viaggio suggestivo nel folklore del nostro Paese, nel mondo delle tradizioni, delle dinamiche culturali e del costume che non mancherà di affascinare ogni genere di lettore.

Titolo: Halloween. Origini, significato e tradizione di una festa antica anche in Italia
Editore: Il Ponte Vecchio
Collana: Ursa major
Data di Pubblicazione: 2015
ISBN: 8865414928
ISBN-13: 9788865414927
Pagine: 336
Prezzo: €. 16,90

giovedì 1 ottobre 2015

Il leopardo delle nevi di Peter Matthiessen

Nella primavera del 1972, Peter Matthiessen si imbatte a New York nel celebre naturalista e zoologo George Schaller, che gli avanza subito una proposta: unirsi a lui, nell’autunno dell’anno successivo, per una spedizione fino al Nepal nordoccidentale, vicino alla frontiera tibetana, dove non è raro avvistare il più bello e più affascinante dei grandi felini: il leopardo delle nevi, il mitico animale di cui tutti parlano e che nell’ultimo quarto di secolo solo due occidentali, tra cui Schaller stesso, hanno visto davvero. L’idea di visitare il Nepal, di approssimarsi passo passo alla più imponente catena montuosa del mondo, di arrivare alla Montagna di Cristallo e andare alla ricerca di una leggendaria creatura, è così allettante per Matthiessen che, il giorno di settembre del 1973 fissato per l’appuntamento con Schaller, si presenta puntualissimo, e perfettamente equipaggiato per la spedizione, all’albergo di Katmandu prescelto.
Pubblicato per la prima volta nel 1978, Il leopardo delle nevi è considerato da allora non soltanto uno dei grandi libri di viaggio di sempre.

Il mio commento

Il viaggio è un tema molto caro all’uomo; spesso è solo un pretesto per cercare qualcosa che va oltre le apparenze e penetra nel profondo. Una ricerca interiore.
Il bel romanzo di Matthiesen rappresenta tutto questo: un viaggio alla ricerca di se stessi.
Ogni lettore che inizia un nuovo libro viaggia nella mente dell’autore, in questo caso si tratta di un cammino avventuroso tra le montagne del Tibet alla ricerca delle pecore azzurre e del leopardo delle nevi, un animale quasi “mitico” che appare raramente.
La sua faticosa ricerca è anche un momento di riflessione sulla vita e la morte, infatti l’animo del protagonista è devastato dalla dipartita della sua giovane moglie avvenuta qualche mese prima a causa di un cancro. E dato che la narrazione è in prima persona, scopriamo tanti particolari della sua vita coniugale, soprattutto i rimpianti per il pessimo comportamento nei suoi confronti; troppo perfetta per lui…

All’estero “il leopardo delle nevi” è considerato un cult tra i libri di viaggio e sinceramente non mi stupisce.
Mi è piaciuto molto ma non è una lettura semplice, è molto impegnativo ma affascinante. Mi hanno colpito le descrizioni sugli usi e costumi dei vari villaggi del Nepal e le varie religioni professate: buddista, induista, ecc.
Tra i vari personaggi descritti, sicuramente un posto d’onore lo merita il portatore Sherpa Tukten, un uomo schivo, attaccabrighe, eppure legato al protagonista da un’amicizia sincera (eppure interagiscono pochissimo tra loro). Tanto diversi ma alla fine molto simili, quasi un doppio.
Sicuramente è il personaggio più enigmatico del romanzo.

Lo consiglio agli appassionati del genere.


L'autore

Peter Matthiessen, naturalista, esploratore, narratore, è nato a New York nel 1927 ed è morto a
Sagaponack il 5 aprile 2014. Negli anni Cinquanta è stato cofondatore della Paris Review. Le sue numerose spedizioni nelle aree più selvagge del mondo l’hanno condotto in Alaska, Asia, Australia, Oceania, Africa, Nuova Guinea e Nepal, memorabilmente descritti nei suoi libri: The Cloud Forest, Under the Mountain Wall, Blue Meridian, Killing Mr. Watson, At play in the Fields of the Lord, e, soprattutto, Il leopardo delle nevi.

Titolo: Il leopardo delle nevi
Traduttore: Franconeri F.
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Data di Pubblicazione: Maggio 2015
ISBN: 8865591331
ISBN-13: 9788865591338
Pagine: 347
Prezzo: €. 9,00

mercoledì 30 settembre 2015

“Il Libro Eterno” intervista: Gabriella Genisi

Gabriella Genisi è nata nel 1965 e abita vicino al mare, a pochi chilometri da Bari. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, la poliziotta più bella del Mediterraneo, già protagonista di cinque romanzi pubblicati da Sonzogno: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014) e “Spaghetti all’assassina” (2015).

Gabriella è stata così gentile da rispondere alle domande di questa intervista.

Ciao Gabriella e benvenuta nel blog “Il libro eterno”.
Grazie a te Ivana e ai lettori del blog.

Quando è nata la tua passione per la scrittura e cosa rappresenta per te?
Credo sia nata insieme al mio amore per i libri e la lettura quando ero una bambina solo che è restata in nuce dentro di me per moltissimi anni.

Quali sono i tuoi autori preferiti?
Gofferedo Parise, Alberto Moravia, Oriana Fallaci, Andrea Camilleri, Franzen, Philip Roth e molti altri.

Hai appena pubblicato “Spaghetti all’assassina”, la quinta avventura del commissario Lolita Lobosco, “la poliziotta più bella del Mediterraneo”.
Ci vuoi raccontare come è nata questa serie?
Il Commissario Lolita nasce sull’onda emotiva delle letture camilleriane che vedono protagonista Montalbano. Per disegnare il mio personaggio mi sono ispirata al commissario siciliano, un po’ come fece lo stesso Camilleri con Pepe Carvalho di Montalbàn. La letteratura forse è rotonda come un sasso..

Lolita è testarda, ironica, sfrontata e molto passionale. Ma quanto si è evoluto il suo personaggio? 
È migliorato in alcuni aspetti e peggiorato in altri?
Senza dubbio la vita professionale del Commissario Lolita procede a gonfie vele, ed è indubbiamente più sicura di sé rispetto ai primi romanzi della serie. Le vicende amorose invece continuano a non andar bene e questo la indebolisce un po’, ma non spegne la sua ironia.

I tuoi romanzi sono ambientati a Bari e spesso utilizzi il dialetto per descrivere determinate situazioni. Come mai questa scelta?
Più che il dialetto ricorro ad una lingua parlata molto diffusa nel territorio barese e ideata mescolando parole attaccate l’una all’altra, imperfetti piuttosto che congiuntivi, neologismi, modi di dire della tradizione vernacolare barese e peribarese. Credo che racconti meglio il lato più intimo e romantico della città. Una sorta di lingua materna in cui molti lettori si riconoscono.

Un parte fondamentale della tua storia è dedicata all’arte culinaria. Dalla focaccia barese agli spaghetti all’assassina. Come è nata questa passione?
La cucina è una delle mie passioni un po’ da sempre, nata credo quando mi regalarono il Manuale di Nonna Papera. Quando poi ho iniziato a scrivere, dieci anni fa, inserire le ricette nei miei libri per raccontare storie e territori, è venuto spontaneo. In fondo il narrare altro non è se non un’operazione di memoria, e la memoria ricostruisce odori e sapori meglio di qualsiasi strumento tecnologico. Molti lettori probabilmente leggendo della focaccia pugliese ne ricorderanno l’odore e il sapore sentiti o assaggiati durante un viaggio pugliese.

Per i tuoi personaggi ti sei ispirata a persone reali o eventi della tua vita? O sono solo di fantasia?
Tutti i personaggi dei miei libri sono di fantasia, tranne alcune eccezioni menzionate in coda al testo. Come nel caso del medico legale Franco Introna che affianca Lolita nelle indagini. Ecco, il professor Introna esiste davvero ed è uno dei massimi esperti italiani di Medicina legale.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Ci saranno altri romanzi con Lolita?
Sicuramente ancora un altro. Il nuovo episodio a cui sto lavorando adesso e che avrà il mare come protagonista assoluto sin dal titolo.

Vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?
Vorrei ringraziarvi per le domande molto stimolanti e soprattutto per dar voce a libri e autori. Le statistiche sul numero dei lettori soprattutto al Sud, sono sempre molto scoraggianti. Accendere una luce sui libri è sempre una cosa molto bella

Grazie a te Gabriella

Per saperne di più potete visitare la pagina della sua casa editrice
http://www.sonzognoeditori.it/novita/autore/3321-gabriella-genisi

Questa è la sinossi del suo ultimo romanzo

Spaghetti all’assassina

Per cucinare gli spaghetti all'assassina, il piatto più famoso di Bari, ci vuole la padella in ferro nero che si trova solo nella città vecchia. Ed è proprio lì che sorge il ristorante di Colino Stramaglia, inventore della famosa ricetta. Una mattina di primavera, all'apertura del locale, il grande chef viene trovato morto ammazzato in maniera talmente efferata da far sospettare un torbido movente passionale. Quale grave sgarbo avrebbe commesso l'illustre personaggio per meritare una fine così orrenda? E quanti misteri si celano dietro al mondo sempre più competitivo dell'alta cucina? Fra le persone informate sui fatti, un affascinante cuoco algerino, una spogliarellista brasiliana e un capocameriere con un'aria da becchino uscito da un film western. A indagare è il commissario Lolita Lobosco, che stavolta trova imbrattate di sangue le sue due attività preferite: l'amore e la cucina. Sullo sfondo di una città sempre più pulp, una nuova intricata indagine, con fosche tinte da noir mediterraneo, metterà a dura prova l'abilità e l'istinto della caparbia investigatrice barese.

Titolo: Spaghetti all'assassina
Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Data di Pubblicazione: Giugno 2015
ISBN: 8845426041
ISBN-13: 9788845426049
Reparto: Gialli
Prezzo: €. 12,00

martedì 29 settembre 2015

Teaser Tuesdays 2015 (21)

Nuovo appuntamento con la rubrica "Teaser Tuesdays" ideata da MizB di Should Be Reading.

Possono partecipare tutti i lettori, basta replicare al post.
Ma vediamo come funziona:


1. Prendi il libro che stai leggendo
2. Apri una pagina a caso
3. Trascrivi un breve pezzo da quella pagina
4. Non scrivere spoilers.
5. Riporta titolo e autore del libro citato

Questo è il mio teaser della settimana:

Montag ebbe il sorriso crudele di tutti gli uomini bruciacchiati e respinti dalla fiamma. 
Sapeva che quando fosse ritornato alla sede degli incendiari avrebbe potuto ammiccare a se stesso, specie di giullare negro, sporco di carbon fossile, davanti allo specchio. Poi, all’atto di coricarsi, si sarebbe sentito quel sorriso, una sorta di smorfia, ancora artigliato nei muscoli facciali, al buio. non scompariva mai, quel sogghigno, non se n’era andato mai nemmeno una volta per quanto riandasse con la memoria al passato.

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury