Apophys, il serpente gigante, dio del caos, sta per essere liberato dalle forze del male. Vuole distruggere il mondo e per questo è determinato a inghiottire il dio sole, Ra, il più antico e potente degli dei egizi. Il mito vuole che Ra, minacciato da Apophys e Isis, abbia lasciato il suo trono di fuoco a Osiris e si sia lasciato cadere in un sonno eterno. Per non essere svegliato ha diviso in tre parti il Libro di Ra, un antico papiro che contiene i suoi segreti e le formule magiche per svegliarlo. Sadie e Carter Kane, figli di Julius, egittologo di fama mondiale, scoprono casualmente il terribile rischio che corre il nostro mondo e decidono di partire in cerca di Ra, l' unica speranza di salvezza, il solo dio che sia mai stato in grado di sconfiggere Apophys. Ma prima i fratelli Kane devono recuperare le tre parti del Libro di Ra per ricomporle... e riuscirci non sarà uno scherzo!
Recensione
“Migliaia di anni fa, Ra si accorse di essere vecchio e si ritirò nei cieli, lasciando in carica Osiride. Poi Osiride, fu rovesciato da Set. Poi Horus sfidò Set e diventò Faraone. “
Azione, avventura e tanta ironia, tutto questo è “Il Trono di fuoco” il secondo titolo della serie “The Kane Chronicles” con protagonisti i fratelli Carter e Sadie Kane, discendenti da antiche stirpi di faraoni e in possesso di vari poteri magici.
Alla fine del primo romanzo avevamo lasciato i due ragazzi alla ricerca di nuovi alleati per sconfiggere il caos, rappresentato dal serpente gigante Apophis, imprigionato da millenni nella Duat (l’oltretomba).
Nel “trono di fuoco” i suoi seguaci hanno trovato un modo per liberarlo e i due fratelli dovranno affrontare pericoli di ogni sorta per impedirlo, ma l’unico in grado di aiutarli è Ra, il dio del sole caduto in un sonno eterno migliaia di anni fa.
Con l’aiuto di vecchi amici (la dea gatto Bast e Amos) e nuovi alleati (i giovani maghi come Walt e Jaz e il dio nano, Bes), Sadie e Carter dovranno ritrovare le tre sezioni dell' antico libro di Ra per risvegliarlo in tempo.
Ci riusciranno?
L’antico Egitto mi ha sempre affascinata e i miei personaggi preferiti sono proprio i mitici dei egizi (quelli buoni però), l’adorabile dea gatto Bast, la nuova entrata Bes, il dio nano che sconfigge gli spiriti maligni e ovviamente Anubi, tormento e delizia della nostra protagonista.
L’autore non descrive solo le avventure e l'azione ma si sofferma anche sui sentimenti dei protagonisti, le loro paure e incertezze, compreso i primi innamoramenti.
Rick Riordan è un autore che apprezzo molto e consiglio i suoi romanzi a tutti i ragazzi e agli adulti che amano le storie avventurose e ricche di ironia.
Tra l’altro questo volume contiene un fantastico “crossover”; "Il figlio di Sobek", una storia inedita che racconta l’incontro tra Carter Kane e un certo Percy Jackson.
Assolutamente da non perdere.
L'autore
Rick Riordan, autore di successo per ragazzi e adulti, è stato premiato con i riconoscimenti più importanti del genere mystery. Dopo aver insegnato inglese per quindici anni, ora si dedica a tempo pieno alla scrittura e vive a San Antonio, Texas, con la moglie e i due figli.
Questa è la sua terza saga per ragazzi, dopo Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, che ha venduto circa trenta milioni di copie nel mondo, e Gli eroi dell'Olimpo.
Titolo: Il trono di fuoco. The Kane Chronicles
Autore: Rick Riordan
Traduttore: Grassi L.
Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Data di Pubblicazione: Luglio 2013
ISBN: 8804629479
ISBN-13: 9788804629474
Pagine: 509
Formato: rilegato
Prezzo: €. 17,00
lunedì 5 agosto 2013
mercoledì 31 luglio 2013
Www…Wednesdays 2013 (15)
• What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
• What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
• What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)
Queste sono le mie risposte:
What are you currently reading?
Sto leggendo
La casa sfitta di Charles Dickens, Wilkie Collins, Adelaide Anne Procter e Elizabeth Gaskell
What do you think you’ll read next?
Le avventure di Peter Pan di James M. Barrie
martedì 30 luglio 2013
Top Ten Tuesday 11
Nuovo appuntamento con la rubrica Top Ten Tuesday, il meme creato dal
blog “The Broke and the Bookish”.
Per partecipare bisogna rispondere alla domanda a tema che
trovate qui
e stilare una top 10 personale.
Questo è l’argomento della settimana:
2) Il giovane Holden di J.D. Salinger
Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio d'infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. Sono tremendamente suscettibili su queste cose, soprattutto mio padre. Carini e tutto quanto -chi lo nega - ma anche maledettamente suscettibili.
3) Le notti bianche di F.M. Dostoevskij
Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso che, gettandovi uno sguardo, senza volerlo si era costretti a domandare a se stessi: è mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere ogni sorta di gente collerica e capricciosa? Anche questa è una domanda da giovani, amabile lettore, molto da giovani, ma voglia il Signore mandarvela il più sovente possibile nell'anima! ... Parlando d'ogni sorta di signori capricciosi e collerici, non ho potuto fare a meno di rammentare anche la mia saggia condotta in tutta quella giornata.
4) Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling
Harry Potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odiava le vacanze estive più di qualunque altro periodo dell'anno. Poi voleva davvero fare i compiti, ma era costretto a studiare di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta era un mago.
5) Il Grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald
Negli anni più vulnerabili della giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente.
"Quando ti vien voglia di criticare qualcuno" mi disse "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu". Non disse altro, ma eravamo sempre stati insolitamente comunicativi nonostante il nostro riserbo, e capii che voleva dire molto più di questo. Perciò ho la tendenza a evitare ogni giudizio, una abitudine che oltre a rivelarmi molti caratteri strani mi ha anche reso vittima di non pochi scocciatori inveterati.
6) Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
Lo studio era intriso d'uno splendido odore di rose, e quando la lieve brezza estiva frusciava tra gli alberi del giardino, dalla porta aperta penetrava il pesante profumo delle serenelle, o quello più delicato dei rosaspini. Sdraiato nell'angolo di un divano coperto di stoffe persiane, e fumando, secondo la sua abitudine, un numero indefinito di sigarette, Lord Henry Wotton poteva vedere i fiori di un'acacia, colorati e dolci come il miele, quei rami fragili che pareva potessero appena sopportare una bellezza tanto splendida; e di quando in quando l'ombra fantastica di un uccello volante si proiettava e scorreva sulle pesanti tende di seta, con una specie di fuggitivo effetto giapponese, facendogli ricordare quei pittori di Tokio, dal viso di giada pallida, che pur servendosi d'un'arte necessariamente statica, cercano di rendere il senso della velocità e del moto.
7) Rebecca, la prima moglie di Daphne du Maurier
8) Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters
Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, l'ubriacone, l'attaccabrighe?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.
Uno morì di febbre,
uno bruciato in miniera,
uno ucciso in una rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde da un ponte mentre faticava per moglie e figli –
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.
9) Anna Karenina di Lev Tolstoj
Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.
10)Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.
Top 10 dei miei incipit preferiti
Questa è la mia top10
1) Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen:
È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso
di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. E benché poco
sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la
prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade
tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti
dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento
legittimo appannaggio dell'una o dell'altra delle loro figlie.2) Il giovane Holden di J.D. Salinger
Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio d'infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. Sono tremendamente suscettibili su queste cose, soprattutto mio padre. Carini e tutto quanto -chi lo nega - ma anche maledettamente suscettibili.
3) Le notti bianche di F.M. Dostoevskij
Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso che, gettandovi uno sguardo, senza volerlo si era costretti a domandare a se stessi: è mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere ogni sorta di gente collerica e capricciosa? Anche questa è una domanda da giovani, amabile lettore, molto da giovani, ma voglia il Signore mandarvela il più sovente possibile nell'anima! ... Parlando d'ogni sorta di signori capricciosi e collerici, non ho potuto fare a meno di rammentare anche la mia saggia condotta in tutta quella giornata.
4) Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling
Harry Potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odiava le vacanze estive più di qualunque altro periodo dell'anno. Poi voleva davvero fare i compiti, ma era costretto a studiare di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta era un mago.
5) Il Grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald
Negli anni più vulnerabili della giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente.
"Quando ti vien voglia di criticare qualcuno" mi disse "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu". Non disse altro, ma eravamo sempre stati insolitamente comunicativi nonostante il nostro riserbo, e capii che voleva dire molto più di questo. Perciò ho la tendenza a evitare ogni giudizio, una abitudine che oltre a rivelarmi molti caratteri strani mi ha anche reso vittima di non pochi scocciatori inveterati.
6) Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
Lo studio era intriso d'uno splendido odore di rose, e quando la lieve brezza estiva frusciava tra gli alberi del giardino, dalla porta aperta penetrava il pesante profumo delle serenelle, o quello più delicato dei rosaspini. Sdraiato nell'angolo di un divano coperto di stoffe persiane, e fumando, secondo la sua abitudine, un numero indefinito di sigarette, Lord Henry Wotton poteva vedere i fiori di un'acacia, colorati e dolci come il miele, quei rami fragili che pareva potessero appena sopportare una bellezza tanto splendida; e di quando in quando l'ombra fantastica di un uccello volante si proiettava e scorreva sulle pesanti tende di seta, con una specie di fuggitivo effetto giapponese, facendogli ricordare quei pittori di Tokio, dal viso di giada pallida, che pur servendosi d'un'arte necessariamente statica, cercano di rendere il senso della velocità e del moto.
7) Rebecca, la prima moglie di Daphne du Maurier
Sognai l'altra
notte che ritornavo a Manderley.
Mi pareva di essere al cancello che dà sul viale d'ingresso, e non potevo entrare: la via era sbarrata. Una catena con un lucchetto chiudeva il cancello. In sogno chiamavo il guardiano, ma nessuno mi rispondeva, e accostandomi a guardare di tra le sbarre arrugginite, mi accorgevo che la casetta era disabitata.
Non un fil di fumo usciva dal camino, e le finestrelle ingraticciate sembravano grandi occhi sconsolati. Poi, come accade in sogno, dotata di sovrannaturale potenza, simile a uno spirito, passavo attraverso la barriera che m'impediva la via. Tortuoso il viale si snodava dinanzi a me, ma, via via ch'io avanzavo, mi accorgevo che non era più quello di una volta, era angusto e trascurato, e non era il viale che avevo conosciuto.
Mi pareva di essere al cancello che dà sul viale d'ingresso, e non potevo entrare: la via era sbarrata. Una catena con un lucchetto chiudeva il cancello. In sogno chiamavo il guardiano, ma nessuno mi rispondeva, e accostandomi a guardare di tra le sbarre arrugginite, mi accorgevo che la casetta era disabitata.
Non un fil di fumo usciva dal camino, e le finestrelle ingraticciate sembravano grandi occhi sconsolati. Poi, come accade in sogno, dotata di sovrannaturale potenza, simile a uno spirito, passavo attraverso la barriera che m'impediva la via. Tortuoso il viale si snodava dinanzi a me, ma, via via ch'io avanzavo, mi accorgevo che non era più quello di una volta, era angusto e trascurato, e non era il viale che avevo conosciuto.
8) Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters
Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, l'ubriacone, l'attaccabrighe?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.
Uno morì di febbre,
uno bruciato in miniera,
uno ucciso in una rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde da un ponte mentre faticava per moglie e figli –
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.
9) Anna Karenina di Lev Tolstoj
Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.
10)Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.
martedì 23 luglio 2013
Top Ten Tuesday 10
Dopo qualche settimana, torna la rubrica Top Ten Tuesday, il meme creato dal
blog “The Broke and the Bookish”.
Per partecipare bisogna rispondere alla domanda a tema che
trovate qui
e stilare una top 10 personale.
Questo è l’argomento della settimana:
Le 10 parole/ argomenti che non mi fanno leggere un libro
Top Ten Words/Topics That Make Me NOT Pick Up A
Book
Questa è la mia top10:
1)
Politica:
la seguo dalla mattina alla sera ma nei libri non la sopporto
2)
Zombie:
sono allergica agli zombie, non mi piacciono nei film e neanche nei romanzi
3)
Il
nuovo Twilight: basta per cortesia
4) Medioevo: è un periodo storico che non amo
particolarmente
5)
50
sfumature e similari: vedi punto 3
6)
Violenza
sui bambini
7)
Il
caso letterario dell’anno: leggo solo quello che m’interessa e non mi
lascio influenzare dalle classifiche
8)
Cronache
di guerra
9)
Rivisitazione/seguito
di un classico della letteratura: non sarà mai come l’originale
10) Il
primo di una saga ancora inedita in Italia: a parte rari casi
venerdì 19 luglio 2013
Wishlist (44)
Cari lettori come procede l'estate?
Lo so, in questi giorni sto aggiornando raramente il blog, tra mancanza di tempo e problemi vari non riesco ad aggiornarlo con assiduità, ma spero di segnalare presto le nuove uscite e scrivere dei commenti agli ultimi libri che ho letto (anche mini-recensioni).
Beh, torniamo a wishilist, una rubrica che non aggiorno da un mese.
Questa volta vorrei parlarvi di un fantasy molto famoso negli anni ottanta, grazie alla sua trasposizione cinematografica e alla collana sonora.
La storia infinita di Michael Ende
Sicuramente sono una delle poche a non aver visto il film, conosco solo la canzone di Limahl "Never Ending Story".
Questa è la trama
Bastiano Balthazar Bux è un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto solo. E ha una grande passione: leggere. In un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato "La storia infinita".
Il libraio non vuole venderlo, ma l'attrazione per quel libro è tale che Bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente: infatti, scopre che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantàsia, con le sue mitiche creature e le sue città sospese.
Libro dentro al libro, la "Storia infinita" si anima quando Bastiano entra nella vicenda in un gioco ingegnoso sul rapporto fra immaginazione e realtà.
L'autore
Michael Ende, figlio del pittore surrealista Edgar, è nato in Germania nel 1929 ed è morto nel 1995. Ha lavorato nel mondo dello spettacolo e curato regie per il teatro di Monaco. Il suo primo romanzo, Momo (pubblicato in Italia da Longanesi), e La Storia Infinita sono diventati dei bestseller internazionali e da entrambi sono stati tratti dei film. In italiano Longanesi ha inoltr pubblicato Lo specchio nello specchio, La prigione della libertà e La favola dei saltimbanchi, e Salani Le avventure di Jim Bottone, La notte dei desideri, La scuola di magia e La terribile banda dei "Tredici" Pirati
Titolo: La storia infinita
Autore: Michael Ende
Traduttore: Pandolfi A.
Illustratore: Basoli A.
Editore: Corbaccio
Collana: I grandi scrittori
Data di Pubblicazione: Febbraio 2011
ISBN: 8863801738
ISBN-13: 9788863801736
Pagine: 446
Formato: illustrato, brossura
Prezzo: €. 19,60
Voi lo conoscete? avete letto il libro?
questa è la canzone cantata da Limahl
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